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Pd, ecco i nomi in corsa per le regionali

di Juna Goti
Il segretario territoriale del Pd, Lorenzo Bacci, parla in direzione (Marzi Pentafoto)
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Il segretario territoriale del Pd, Lorenzo Bacci, parla in direzione (Marzi Pentafoto)

Livorno, Enrico Bianchi fa un passo indietro: nella lista di Bacci entra Franchi. In direzione critiche alla candidatura di Gloria Giani

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LIVORNO. Per il Pd, dopo il crollo alle ultime elezioni amministrative, è un passaggio delicatissimo: martedì 24 il nuovo segretario territoriale, Lorenzo Bacci, ha proposto ufficialmente alla direzione del partito riunita in via Donnini la lista dei cinque nomi da candidare (in quota alla federazione di Livorno) alle prossime elezioni regionali.
Nella lista proposta ci sono i nomi anticipati dal Tirreno, più una sorpresa: in cima è confermato il giornalista televisivo Francesco Gazzetti, insieme all’imprenditrice marittima Gloria Giani (che nella direzione di martedì sera è finita nel mirino soprattutto dell’area più di sinistra). Entrambi vengono dalla cosiddetta società civile e non risulta che abbiano in tasca la tessera del Pd.
All’ultimo momento ha invece deciso di rinunciare l’ex presidente del consiglio comunale e medico di famiglia, Enrico Bianchi, molto vicino al mondo di Marida Bolognesi.
In lista è entrano un renziano della prima ora. O meglio «convintamente renziano», come si è definito lui stesso nella presentazione che ha scritto sul blog “Fuori come va?”, lanciato da Alessio Ciampini. Si chiama Simone Franchi, è iscritto al circolo di Salviano ed è nella Rsu del polo di logistica Bcube, a Guasticce.
Renziana della prima ora è anche Serena Biserni, altra donna nell’elenco, che è stata anche capolista del neosegretario comunale Federico Bellandi. Va detto che ieri pomeriggio era circolata la voce di un suo “no grazie”, che sarebbe andato ad aggiungersi al dietrofront di Enrico Bianchi. Ma alla fine, in direzione, Bacci ha fatto il suo nome.
Terzo nome di donna proposto dal segretario, guardando alla Val di Di Cecina, è stato quello dell’ex consigliera comunale di Rosignano, Michela Cecchi, che almeno per il partito l’avrebbe spuntata sull’ex assessore di Cecina, Lia Burgalassi.
Va sottolineato, infatti, che non è affatto scontato che i nomi proposti dal segretario alla direzione (che si è svolta a porte chiuse ed è finita a tarda notte) siano poi quelli della lista definitiva. Intanto perché chiunque voglia proporre la propria candidatura (che sia o no nella lista “sponsorizzata” dal partito) potrà farlo davvero solo dopo aver raccolto le circa 120 firme necessarie (la scadenza è fissata per dopodomani). Poi starà alla direzione territoriale, nella prossima convocazione, certificare la lista definitiva, prima di passare la parola alla direzione regionale, che deciderà i capilista di ogni circoscrizione. In questo senso a oggi i vertici della Federazione di via Donnini sarebbero orientati a proporre a Firenze il nome di Gazzetti.
C’è però da considerare che nella circoscrizione elettorale livornese (la lista sarà composta da 8 persone, 4 uomini e 4 donne) vanno messi d’accordo due Pd: quello di Livorno e quello di Piombino.
La Val di Cornia calerà l’asso Gianni Anselmi, l’ex sindaco di Piombino. Poi c’è da capire chi resterà fuori tra il consigliere regionale Matteo Tortolini, la renziana piombinese Carla Maestrini e l’elbana Antonella Giuzio.
Lo schema è questo, sempre che i vertici regionali del Pd non chiedano a Bacci di scendere in campo in prima persona: il sindaco di Colle ha sempre escluso con fermezza questa ipotesi, che a quanto si sa anche martedì sera è stata proposta da qualcuno.
Non dalla sinistra di Jari De Filicaia, che prima di entrare in direzione (e dopo una riunione con i suoi nel pomeriggio) ha anticipato che «sosterremo con forza la candidatura di Gazzetti. Avevamo chiesto sei mesi fa a Bacci di candidarsi al consiglio regionale e aveva già risposto di no: ora guida la Federazione e in campo c’è Francesco...». Sostenuto dall’area di De Filicaia e anche dal mondo delle associazioni, in particolare dall’Arci di Alfio Baldi, molto vicina a Bacci (ma non per questo Gazzetti, e anche Giani, sono ritenuti l’opzione migliore da tutti i filo-Bacci...). «Sugli altri nomi è il segretario a decidere», ha aggiunto alla vigilia della direzione De Filicaia palesando tra le righe quei mal di pancia che nel corso della riunione si sono poi palesati a chiare lettere, tra i vari interventi, soprattutto a sinistra ma non solo, per la candidatura di Giani, ritenuta dalle voci critiche non rappresentativa.
«Chiederemo a Bacci – aveva poi annunciato l’ex segretario – che riflessione ha fatto con il resto del territorio della federazione, perché se la Val di Cecina spingesse per il sostegno ad Anselmi non aiuterebbe certo Livorno a prendere il seggio».
 

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