La protesta
Pacchi alimentari alle associazioni
C’è anche l’Emporio. Botta e risposta fra Comune e Caritas (assente)
LIVORNO. Ieri, nella nuova sede della protezione civile, alla presenza dell’assessore al sociale Ina Dhmgjini, sono stati consegnati pacchi alimentari ad associazioni attive nel mondo volontariato. In tutto una tonnellata e mezzo di alimenti: pane confezionato, merendine, sughi pronti, fagioli, lenticchie, orzo. «Le merci – hanno sottolineato dal municipio – sono state donate al Comune principalmente dal Penny Market e da altre aziende cittadine».
Dal Comune, alla vigilia dell’incontro, avevano fatto sapere che i pacchi per la distribuzione ai cittadini in difficoltà sarebbero stati consegnati «alla Croce Rossa, all'Opera Santa Caterina, alla Caritas, all'Arci solidarietà e all'Emporio solidale». Ovvero la realtà che è stata messa in piedi soprattutto da alcuni attivisti del Movimento 5 Stelle, che negli ultimi giorni hanno iniziato i lavori nella nuova sede, in un fondo in via della Gherardesca.
Ma una delle assenze, ieri, non è passata inosservata. È stata la stessa Dhmgjini a dire che «la Caritas ha ringraziato ma si è avvalsa della facoltà di non ricevere e di non distribuire questi pacchi. Ne prendiamo atto. Distribuiamo queste risorse a chi ne ha bisogno, andremo avanti, anche con un discplinare. Le risorse destinate alla Caritas andranno all’associazione Don Nesi e ai Salesiani».
Ma suor Raffaella della Caritas a distanza ha subito sottolineato: «Purtroppo eravamo semplicemente impossibilitati ad andare. Grazie a Dio, anche se non è mai sufficiente, mattina e pomeriggio noi abbiamo una rete di donatori. E non siamo interessati a polemiche o strumentalizzazioni».
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