Il Tirreno

Livorno

L'ultimo abbraccio a Irene, "fiore delicato e profumatissimo"

L'addio a Irene Craia nella chiesa della Sacra Famiglia a Shangai (Marzi Pentafoto)
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L'addio a Irene Craia nella chiesa della Sacra Famiglia a Shangai (Marzi Pentafoto)

Una folla di amici e parenti ha riempito la chiesa della Sacra Famiglia a Shangai per l'addio a Irene Craia, la mamma di 39 anni prematuramente scomparsa. L'ultimo gesto nel segno della generosità: ha donato le cornee

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LIVORNO. “Un fiore delicato ma profumatissimo”. Così gli amici e le amiche ricordano Irene Craia, la mamma di 39 anni, dipendente di Csa e moglie di Alessandro Farulli, direttore di Greenreport.it: è una folla che riempie la chiesa della Sacra Famiglia a Shangai per darle l’ultimo abbraccio mentre il parroco don Michele Esposto parla di una ragazza che "è passata in mezzo a noi in punta di piedi ma lasciando un segno indelebile".

Per dirle addio e stringersi intorno al marito c'erano i familiari, gli amici di una vita, i colleghi e le colleghe della Csa, i redattori e i collaboratori di Greenreport.it, oltre che molti giornalisti del mondo dell'informazione livornese che hanno apprezzato Alessandro nel corso di numerose esperienze lavorative.

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Il grande cuore di Irene è nell’ultimo gesto di grande umanità con cui ha preso commiato dal mondo: in punto di morte ha deciso di donare gli organi. Ha potuto donare le cornee, così altre due persone potranno continuare a vivere e a vedere grazie a lei. Inoltre la famiglia ha chiesto di non manifestare la vicinanza a Irene tramite i fiori, ma chi vuole può fare donazioni per finanziare la ricerca sul cancro.

"Sono molti i perché che ci accompagnano, che abbiamo nel cuore. Le domande – dice don Michele - sono le più disperate e le più disparate. Ma una cosa è certa: vi posso garantire che ora Irene contempla il volto di Dio. Sulle nostre guance scorrono le lacrime perché la tristezza del distacco umano si fa sentire, ma vi invito a assumere l'atteggiamento di chi è nella gioia. Non abbiamo perso niente, abbiamo guadagnato un angelo in cielo".

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