Il Tirreno

Livorno

COSA CI SARA' DENTRO

In un'ala il percorso con la storia della città

Riccardo Pasquinelli

Saranno trasferite qui le collezioni di proprietà comunale, sepolte da decenni nei magazzini

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LIVORNO. Gli antichi magazzini medicei in cui si conservava l'olio di oliva e una vecchia chiesa sconsacrata sono diventati la sede del nuovo museo livornese e della Biblioteca Labronica che occuperà buona parte del primo piano del Polo culturale ormai praticamente concluso. I Bottini dell'olio hanno già ospitato mostre ed eventi negli anni passati, ma ora sono stati sottoposti a un importante intervento di restauro e ampliamento per allestirvi una moderna struttura espositiva. Nel loro passato furono depositi per l'olio che arrivava al porto di Livorno da tutto il Mediterraneo: nati all'inizio del 1700, ora saranno il luogo in cui si potranno conoscere la storia e l'arte della città, vederla svilupparsi nei secoli attraverso testimonianze, documenti, oggetti, pannelli, supporti multimediali allestiti per i turisti e per i cittadini, soprattutto per gli studenti.

IL MUSEO.  L'ingresso al Polo si affaccerà su piazza Luogo Pio e sarà uno spazio comune a Museo e Biblioteca: da un atrio si potrà accedere a una corte interna coperta di vetro da cui si potrà salire al primo piano per entrare nella Labronica. All'ingresso sono stati organizzati gli spazi per la biglietteria, il bookshop, i servizi, il bar-ristorante che dovrebbe avere la possibilità di ospitare 100 persone. Gli ingressi potranno essere distinti: un biglietto per la parte Storia della città, nei vecchi Bottini, un altro per l'Arte della città, che sarà concentrata nella ex chiesa del Luogo Pio restaurata e ampliata, su due piani.

LA STORIA DI LIVORNO. Le tre navate dei Bottini ospiteranno il percorso storico alla scoperta della città, dagli albori ai bombardamenti, al dopoguerra. Saranno trasferite qui le collezioni di proprietà comunale, sepolte da decenni nei magazzini, consentendo di esporre nella sezione archeologica reperti etruschi e romani tra cui anfore ed ancore, in quella numismatica una selezione delle monete più importanti tra le 12mila del Comune: greche, romane, bizantine, granducali. Saranno documentati la fondazione, gli ampliamenti della città, gli arrivi di comunità straniere. Un'ampia parte sarà dedicata all'arte sacra grazie soprattutto alla disponibilità di 100 icone provenienti da tre chiese ortodosse. In più paramenti, arredi, crocifissi in madreperla, ebano, avorio, quadri provenienti da chiese.

Sempre ai Bottini dell'olio saranno presentati stampe antiche raffiguranti la città, alcune delle quali donate dal presidente Ciampi nel 2004, reperti risorgimentali e garibaldini tra cui un poncho appartenuto all'Eroe dei due mondi, camicie rosse dei suoi compagni, suppellettili del generale, fucili, lance e scudi abissini.

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