Il Tirreno

Livorno

Estintori abbandonati nel parco, ditta livornese nel mirino

Estintori rinvenuti in un'area del Parco di San Rossore
◗
Estintori rinvenuti in un'area del Parco di San Rossore

Ditta livornese nel mirino dei controlli dell'Ente Parco di San Rossore: sono stati rinvenuti decine di estintori esausti abban donati  nell'area protetta

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Una ditta che ha sede legale nel Comune di Livorno è finita nel mirino dei  controlli dell’Ente Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli che ha intensificato la vigilanza contro l’abbandono di rifiuti nell’area protetta, anche attraverso preziose segnalazioni di cittadini. I guardiaparco hanno individuato, nella Tenuta di Tombolo, varie decine di estintori esausti, abbandonati ai limiti del bosco di Marina di Pisa, nei pressi del campo nomadi di via della Bigattiera.

A seguito di accertamenti e indagini il corpo di vigilanza dell’Ente Parco è riuscito a risalire alla ditta responsabile dell’abbandono: il comportamento del personale dell’azienda labronica che ha scaricato abusivamente il materiale costituisce una forma illecita di smaltimento di rifiuti, peraltro aggravata, giacché il reato è stato commesso in un’area boscata protetta e un sito d’importanza comunitaria.

Solo dopo l’avvio delle indagini ed i primi interrogatori, la ditta proprietaria si è affrettata a denunciare il furto degli estintori, lasciando quindi ipotizzare che si trattasse di un maldestro tentativo di camuffare il reato commesso. L’abbandono di rifiuti all’interno del Parco Migliarino San Rossore Massaciuccoli è punito sia sul piano amministrativo, con sanzione pecuniaria, sia sul piano penale, attraverso specifica denuncia all’autorità giudiziaria.

Alla ditta responsabile è stata inoltre recapitata un’ingiunzione affinché provvedesse a proprie spese al ripristino dell’area e allo smaltimento a norma di legge del materiale abbandonato, cosa che è in effetti avvenuta nei giorni scorsi. Quale ulteriore conseguenza per i fatti commessi, la ditta livornese si troverà inoltre nella condizione di non poter più ricevere appalti dalla pubblica amministrazione. Le misure a cui vanno incontro i trasgressori in situazioni di questo genere sono particolarmente pesanti ma tale durezza risulta indispensabile per contrastare un fenomeno, quello dell’abbandono dei rifiuti, sempre crescente e che colpisce il Parco in maniera sistematica.

Nonostante varie difficoltà, tra cui soprattutto la carenza di personale – anche se l’attività di vigilanza ambientale non viene svolta in via esclusiva, l’Ente Parco può disporre di appena dodici guardie su un totale di 24.000 ettari – e l’esistenza di altre priorità per le azioni di vigilanza, i controlli dell’Ente Parco proseguiranno comunque intensamente, anche in contesti particolari come quello dei rifiuti che arrivano dal mare: si sta puntando l'attenzione su situazioni illecite di smaltimento di rifiuti speciali (materiale medico/ospedaliero, scarti di calzaturifici, etc.) che possono verificarsi nell’entroterra toscano e, tramite i fiumi, finire per trasformare le nostre spiagge in vere e proprie discariche.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web