Attenzione
Travolta e uccisa mentre attraversa la strada
L'anziana è stata investita da un'auto in via del Corallo in un punto senza strisce pedonali, sotto choc il conducente dell'auto
LIVORNO. Maria Renucci, 78 anni e due figli, è morta con l’ombrello in mano, a due passi dall’ingresso di casa. È stata travolta e uccisa poco prima dell’ora di cena da una Toyota Y-go guidata da un sessantenne livornese. «Mio padre - racconta il figlio del conducente - aveva appena accompagnato un amico a casa e stava tornando in Venezia, dove abita». L’impatto è avvenuto all’incrocio tra via del Corallo e via delle Sorgenti intorno alle 19,15 di sabato 21 marzo.
Non è chiaro se la signora, che abita a pochi passi dal punto in cui è avvenuto l’impatto, al numero 5 di via del Corallo, a quell’ora stesse rientrando a casa oppure stesse uscendo. Nella prima ipotesi molto probabilmente stava camminando a pochi passi dal marciapiede, mentre nella seconda aveva appena messo piede in strada. «Purtroppo - spiega una residente mentre i vigili urbani effettuano i rilievi - in questo punto gli automobilisti accelerano, soprattutto quando il semaforo all’incrocio di via delle Sorgenti sta per diventare rosso e vogliono passare».
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Forse non è questo il caso, ma certo è un problema che preoccupa chi abita in questa zona. Ora la velocità della piccola utilitaria al momento dello schianto dovranno accertarla gli agenti dalla polizia municipale. L’unica certezza è che l’impatto sia avvenuto sulla parte destra dell’auto. Il parabrezza in frantumi racconta di un impatto violentissimo. L’allarme alla centrale del 118 è arrivato intorno 19,15. Quando l’ambulanza della Misericordia è arrivata alla Sorgenti, pochi minuti più tardi, ha trovato una situazione disperata. «Abbiamo fatto subito il tracciato - raccontano i soccorritori - ma purtroppo non c’era più alcun segno di vita».
Nonostante questo il medico e i volontari hanno provato un disperato tentativo senza alcun risultato.
Il conducente della macchina, invece, è stato trasportato al pronto soccorso in uno stato di choc.
È toccato ai vigili urbani, dopo un primo intervento della polizia, cercare di risalire al nome della vittima. «La vittima in tasca - ammette chi indaga - aveva solo una tessera dell’autobus ma nessun altro documento d’identità».
È da questo particolare che un pezzo alla volta i vigili urbani sono riusciti a risalire prima alla residenza della donna, in via del Corallo numero 5, praticamente a pochi metri dal luogo dell’impatto, poi al nome dell’anziana e infine alla composizione del nucleo familiare: vedova e madre di due figli.
«Conosco la signora da quando stava all’Ardenza - racconta una vicina di casa - il figlio Marco è da tempo che si è trasferito a Montepulciano, nel senese, mentre la figlia che vive con lei, durante il fine settimana va dal compagno in Liguria». Ecco perché la signora Maria ieri era rimasta sola casa.
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