Sicurezza
Se la parola magica è "gratis"
C'è chi dice che dieci euro sono troppi, ma quanto vorremmo pagare per una bella mostra che gira per tutta Europa?
Livorno. Si scandalizzano i livornesi. Dieci euro accidenti, e i dinosauri non sono nemmeno vivi, nel prezzo del biglietto non è compreso l'apericena preistorico, nemmeno una codina attaccata alle zanne del mammuth per vincere un giro gratis. Ecco, gratis, è la parola magica. Tutto il resto è un furto. Ma quanto vorremmo pagare per una bella mostra che gira per tutta Europa e che probabilmente per sbaglio è approdata anche a Livorno, nel parco di Villa Mimbelli? Un allestimento accurato, istruttivo e costoso e non bisogna essere periti assicurativi per rendersene conto. I bimbi si divertono un mondo e anche i grandi che si scatenano a suon di selfie con il bestione.
Eppure ai livornesi quei dieci euro di biglietto non vanno giù e mugugnano davanti al botteghino mentre intere famiglie che arrivano da fuori città pagano senza fiatare e non perché "cianno i vaini" ma semplicemente perché sanno che tutto ha un prezzo e quello dei dinosauri non è esoso. Ma vaglielo a spiegare a chi si sente derubato a Jurassic Park e poi alle giostrine ci lascia decine di euro, alle macchinine elettriche anche, cinque euro a botta all’edicola per buste che contengono il niente ma tengono buoni i bambini per 5 minuti, pop corn a peso d'oro al cinema, buste di coriandoli a peso d'argento…
Questi evidentemente sono soldi spesi bene, i "dieci euri" per godersi una bella cosa, nuova, originale, che gira il mondo invece per i livornesi sono un ladrocinio. Perché si sa, fa' vaini co' dinosauri… Vuoi mettere il giropizza?
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