Lutto
Muore a 54 anni padre di due figli
Livorno, ex cestista nella Libertas, Stefano Del Nista faceva l’autotrasportatore
LIVORNO. Con Stefano Del Nista se ne va uno di quei livornesi che conoscevano tutti e a cui tutti volevano bene. Aveva 54 anni. E’ morto ieri mattina, al reparto di cure palliative dell'ospedale.
A fine estate un dolore ad una spalla l'aveva convinto a fare degli accertamenti, a dicembre, la vigilia del suo ultimo Natale, la terribile diagnosi. «Ma ha continuato a combattere, aveva fiducia nella terapia, diceva sempre che appena guarito avrebbe fatto un viaggio per l'Italia in sella alla sua moto», racconta disperata la sorella Alessandra.
Classe 1961, Stefano Del Nista aveva frequentato il liceo sperimentale e aveva giocato a basket. Tanto e bene. Nelle giovanili della Libertas si contendeva il posto da playmaker con Alessandro Fantozzi in un'annata mitica formata dai vari Launaro, Freschi, Bartoli. «Aveva due gambe esplosive, schiacciava a due mani pur non essendo un gigante», ricordano gli amici.
Poi a 19 anni Stefano lasciò il parquet e prese un'altra strada: diventò babbo di Desirè, si sposò con Manola, con cui 10 anni dopo divenne padre per la seconda volta, di Mattia, e con cui sei anni fa è diventato giovanissimo nonno, di Genni, a cui da poco aveva regalato un cavallino.
Erano una delle sue passioni, i cavalli. Girava gli ippodromi di tutta Italia, da San Siro ad Agnano, da San Rossore all’Arcoveggio. Ma non per scommettere, per lavoro: da quando la ditta di autotrasporti che aveva col padre Dino - deceduto nel 2012 - aveva chiuso, faceva l’autotrasportatore di cavalli da corsa.
Ieri alla stanza mortuaria di viale Alfieri, tantissimi amici che non si vedevano da una vita si sono ritrovati davanti alla sua salma, ad abbracciare la madre Mara, i figli, la moglie, la sorella Alessandra e il fratello Alessio. Compagni di scuola, gente di basket, a partire da Claudio Bonaccorsi, avversario di tante sfide nelle giovanili, seppur più giovane.
L’ultimo atto di generosità di Stefano è stata la donazione delle cornee. I funerali si svolgeranno domani (lunedì) alle ore 15 alla camera mortuaria. Poi il feretro sarà trasportato ai Lupi per la cremazione. Le ceneri saranno disperse secondo la sua volontà in montagna.
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