Italia
Già 1500 visitatori ma sul prezzo infuria la polemica
10 euro gli adulti, 6 i bambini: la Pro Loco replica «Tariffe uguali (e non contestate) in tutta Europa»
LIVORNO. Da alcuni giorni villa Mimbelli è diventata "The Word of Dinosaurs", il mondo dei dinosauri. La spettacolare esposizione itinerante in Europa è approdata nel parco del museo Fattori e ha fatto registrare un ottimo successo di pubblico. Eppure, accanto a centinaia di grandi e piccoli visitatori soddisfatti per aver avuto l'occasione di calarsi nel mondo preistorico a due passi da casa, non mancano le polemiche, nate soprattutto sui social network, in merito al costo del biglietto d'ingresso, che una parte dei livornesi giudica troppo caro.
Così la città che vive Facebook (e non solo) si divide tra il partito degli scontenti e quello di coloro che rimproverano ai propri concittadini il paradosso di essere i primi a lamentarsi quando "a Livorno non c'è nulla".
50 dinosauri. L'esposizione dei dinosauri è organizzata dalla Wonderland Entertainment ed è sbarcata a villa Mimbelli in compartecipazione con il Comune e in collaborazione con la Pro Loco Livorno e il museo di Storia Naturale. La mostra, inaugurata il 14 marzo e aperta fino al 17 maggio prossimo, conta oltre 50 modelli di dinosauri a grandezza naturale: ricostruzioni realistiche curate nei minimi dettagli, grazie alla collaborazione con i paleontologi sulla base delle scoperte scientifiche.
1500 visitatori in un weekend. Aspetti che fanno di "The Word of Dinosaurs" una esperienza in pieno stile "edutainment": imparare divertendosi. Nel primo weekend, poco agevolato dal maltempo, si sono registrati 1500 visitatori, e già ci sono decine di gruppi e scolaresche prenotati.
Quel prezzo contestato. Eppure, sul sito web del Tirreno, diversi lettori si mostrano contrariati per il prezzo del biglietto, che è di 10 euro per gli adulti e di 6 euro per i bambini.
Si paga meno che al cinema. La Pro Loco Livorno respinge però le critiche: «Il costo - precisa Ombretta Bachini, vice presidente dell'associazione - è deciso dalla Wonderland Entertainment, ed è lo stesso attuato per tutte le città italiane ed europee che ospitano l'iniziativa». A conferma di ciò, la precedente tappa dell'esposizione si è tenuta in provincia di Pescara con tariffe identiche e ha fatto registrare oltre 33mila visitatori in due mesi. «Inoltre - aggiunge Bachini - ci sono riduzioni per over 60 e studenti, e le "carte famiglia" che permettono l'ingresso a un nucleo di 4 persone, cioè due bambini e due genitori o due nonni e due nipoti, al costo di 24 euro, quindi 6 euro a testa. Non sono prezzi elevati, ma in linea con ciò che si paga, per vedere un film al cinema».
Un’esperienza coinvolgente. Cifre a parte, Bachini ne fa anche un discorso di valore che si dà all'esperienza: «Se una persona entra, fa un giro di 10 minuti e se ne va, allora penserà che 10 euro sono troppi. Ma lo stesso ragionamento vale per un simile atteggiamento in un museo o in qualsiasi altra esposizione ludica o culturale. Se invece il visitatore si sofferma qualche ora, visita l'intero parco, fa partecipare i figli a laboratori e performance teatrali, allora si accorgerà che il prezzo è più che consono all'esperienza vissuta». Dalla Pro Loco Livorno sottolineano inoltre come «di tutti coloro che sono entrati non c'è stato nessuno che se ne sia andato deluso o rammaricato per la spesa eccessiva».
Visitatori da tutta Italia. Bachini rivela come "The Word of Dinosaurs" rappresenti inoltre una grande opportunità per l'intera città: «Riceviamo in continuazione telefonate da fuori Livorno. Non solo dalla Toscana, ma anche dalla Liguria. Si tratta di comitive e scolaresche che prenotano visite e si muovono con pullman da 50 persone. Le stesse comitive che ci chiedono dove poter mangiare e dove dormire. Iniziative come queste creano occasioni di lavoro per decine di attività». Alla Pro Loco, per esempio, la collaborazione con Wonderland Entertainment ha permesso di assumere 6 persone part-time.
L’alternativa era San Rossore. Bachini ammette di essere rimasta delusa dalle critiche: «Per un'associazione senza fini di lucro come la nostra - ricorda - la soddisfazione del cliente viene prima di tutto. Ma siamo contenti per il volume di visitatori che abbiamo riscontrato». E un grazie, in questo senso, Bachini lo rivolge al Comune: «Se non si fosse battuto per avere l'iniziativa in città, la location alternativa per la mostra sarebbe stata San Rossore. A quel punto - conclude la vice presidente della Pro Loco - qualcuno si sarebbe certamente lamentato perché a Livorno non si organizza mai nulla mentre a Pisa...».
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