Gioco
Dopo le dimissioni di Lupi: il rebus-riforma e il toto-nomine
LIVORNO. Il ciclone sul ministro Maurizio Lupi si è abbattuto proprio mentre stava arrivando all’ultimo timbro la riforma della portuali- tà: giovedì era in agenda la riunione decisiva. Cosa accadrà adesso che Lupi si è dimesso e Renzi ha assunto l’interim? Siccome la questione da risolvere era l’ok del premier, potrebbe accadere che a questo punto l’iter vada presto a dritto. Potrebbe anche però finire tutto all’interno dello scontro sull’ipotesi di dividere in due il ministero (fra infrastrutture e trasporti) e, più generale, dentro la babele dei rapporti politici di Renzi con Ncd e con Verdini.
Sta di fatto che pare acquisita la posizione su sbrucrocratizzazione e rafforzamento del ruolo delle Dogane. Così come forte è la spinta ad avere una cabina di regia nazionale. Ma con quali effetti? Le Autorità Portuali saranno una sorta di ufficio periferico tipo quelli delle Agenzie delle Entrate o della scuola oppure avranno grossomodo l’autonomia che oggi hanno? Risulta che, in questo secondo caso, Livorno rientra fra le 12-15 Authority “salvate”. Ma dal ruolo che avranno discende anche la soluzione del rebus sul toto-nomina: dipende se serve un presidente con compiti come quelli attuali o un semplice direttore di “filiale” per la gestione locale. (m.z.)
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