Il Tirreno

Livorno

ROSSIGNOLO ERA SBARCATO A LIVORNO PROMETTENDO LAVORO AGLI EX DELPHI

Sorpresa: De Tomaso venduta al team Lotus. Ma Livorno resta al palo

di Mauro Zucchelli

LIVORNO. Colpo di scena nell'asta al tribunale di Torino per l'acquisizione della De Tomaso: la società, nata sulle ceneri dell'ex multinazionale Delphi, è stata aggiudicata alla L3 Holding, sede in...

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LIVORNO. Colpo di scena nell'asta al tribunale di Torino per l'acquisizione della De Tomaso: la società, nata sulle ceneri dell'ex multinazionale Delphi, è stata aggiudicata alla L3 Holding, sede in Svizzera a Chiasso, in tandem con la Genii Capital, base a Howald (Lussemburgo) e partecipazioni nella Lotus, compreso il team di Formula Uno, e nella Polaroid.

Benché l'avventura della De Tomaso sia partita da Livorno nel tentativo di ricollocare gli operai ex Delphi, l'arrivo della cordata svizzero-lussemburghese non sembra però portare nessuna novità nelle sorti dei lavoratori livornesi in attesa di un lavoro dal 2006. Per lro resta il 31 dicembre come la data-limite oltre la quale si apre un buio ancor più buio di adesso: lo hanno detto gli operai livornesi anche in recente in un faccia a faccia con i capigruppo in consiglio comunale

Sta di fatto che, dopo il primo round in cui l'offerta più alta aveva superato a malapena il mezzo milione di euro (con il gruppo cinese Ideal Time Venture), la nuova possibilità di andare al rialzo è stata colta – forse un po' a sorpresa – da due contendenti: dopo una lunga serie di rilanci, la L3 Holding ha prevalso sulla società italiana Eos con due milioni di euro. L’ha fatto mettendo in campo anche un piano industriale: più di 350 assunzioni (entro il 2021) e un nuovo stabilimento che dovrebbe realizzare 4.500 vetture sportive all'anno. Presumibilmente nella zona di Torino.

È lì che, nonostante la sede legale sia ancora a Livorno nello studio di un professionista in zona Picchianti, si è spostato da tempo il cuore della vicenda. Dipende dal fatto che Rossignolo aveva legato le sorti degli ex Delphi a quelle degli ex Pininfarina di Grugliasco. Ma la fabbrica livornese era di componentistica (sistemi di sterzo) mentre lo stabilimento torinese è un centro di verniciatura e lastroferratura, e la manodopera ora rimasta in carico è a Torino otto volte il centinaio di addetti ex Delphi: inevitabile che questa differenza di forza in campo giocasse a tutto svantaggio di Livorno. L'unità locale livornese di via delle Colline a Guasticce è destinata a rimanere realtà sulla carta.

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