Il Tirreno

Livorno

il dramma dei 450 del call center

Il Mise non invita People Care al tavolo slittato a lunedì

Il Mise non invita People Care al tavolo slittato a lunedì

LIVORNO. Si tratta negli uffici torinesi di Seat e di People Care. E già questo è una buona notizia. Si tratta in vista dell’incontro che avrebbe dovuto avvenire ieri al ministero dello sviluppo...

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LIVORNO. Si tratta negli uffici torinesi di Seat e di People Care. E già questo è una buona notizia. Si tratta in vista dell’incontro che avrebbe dovuto avvenire ieri al ministero dello sviluppo economico e che invece è stato posticipato, proprio per dare modo alle due aziende di avere più tempo per avvicinarsi e trovare un punto d’incontro (tra i 3.9 milioni richiesti da People Care e tra i 2 offerti da Seat) che porti al prolungamento di sei, sette mesi della commessa di Pagine Gialle su Guasticce.

Sull’andamento della trattativa però, ad oggi, non ci sono elementi nuovi. Anche ieri mattina le Rsu hanno bussato alla porta dell’amministratore Andrea Fileccia e hanno ottenuto un incontro telefonico. L’obiettivo era capire quali elementi nuovi fossero maturati nelle ultime ore, ma Fileccia è stato abbottonatissimo.

Una novità tuttavia c’è. Ed è il fatto che nella lettera di convocazione dell’incontro per lunedì prossimo alle 13.30 al Mise, People Care non è inserita tra i destinatari. Ci sono i sindacati nazionali e territoriali, c’è la Regione, ma non c’è l’azienda. Perché? Ieri le analisi e le ipotesi si sono rincorse per tutta la giornata. Una in particolare ha riscosso credito (ma potrà essere verificata solo lunedì): la possibilità che davanti alla disponibilità di Seat di mantenere parte del lavoro a Livorno, possa esserci un’altra società interessata a far andare avanti l’attività del call center di Guasticce. «D’altra parte - evidenzia Filippo Bellandi, Rsu Cgil - la nostra priorità è sempre stata la difesa del lavoro. Davanti ad un’altra via percorribile noi abbiamo sempre aperto la porta».

Sarà il coniglio estratto dal cilindro dal viceministro De Vincenti? Non è detto ma non è escluso. Di certo, con People Care o con un’altra società, un problema c’è: «Sono i volumi di cui il call center di Guasticce ha bisogno per poter funzionare», commenta Iuri Nassi della Fistel Cisl. «Su quelli - concordano Nassi e Bellandi - bisognerà lavorare». (g. cor.)

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