Italia
Cercasi pediatra disperatamente
L’Asl: ogni specialista può avere 1050 bimbi (1300 i posti disponibili)
LIVORNO. I piccoli pazienti della dottoressa Irene Pellegrini Filippeschi, a partire da lunedì prossimo, potranno attivarsi per trovare un nuovo pediatra, e per il momento dovranno farlo tra gli specialisti già attivi (19). Il che vuol dire che Livorno non è stata ancora dichiarata “zona carente” e quindi, ad oggi, non si sa se sarà selezionato un nuovo pediatra al posto di Pellegrini, che è in scadenza a fine mese.
Lo sottolinea l’Asl in una nota: «L’accordo regionale per la pediatria di base prevede che nell'area livornese il massimale dei medici pediatri possa arrivare fino a 1.050 assistiti. Con questo meccanismo, si liberano quasi 1.300 posti che permetteranno di continuare a garantire l'assistenza a tutti i bimbi». L'Asl 6 però non si arrende, anzi «ritiene che si debbano attivare meccanismi per evitare che ogni singolo pediatra abbia un numero così elevato di assistiti con inevitabili ripercussioni su flessibilità e disponibilità». A dire l’ultima parola sarà il Comitato aziendale per la pediatria che si riunirà nei prossimi giorni e che «dovrà valutare gli estremi per l'individuazione della zona carente».
La possibilità che i propri figli, attualmente seguiti da Pellegrini, specialista stimata per la sua disponibilità, dovranno essere spalmati fra gli altri medici fa infuriare i genitori, che ormai da un mese si sono riuniti nel comitato Nessuno ci tolga la pediatra Irene Pellegrini e lottano per garantire ai propri figli il miglior servizio possibile. I genitori puntano a tenere Pellegrini o comunque ad avere un pediatra in più, per evitare che i singoli specialisti abbiano un numero di pazienti ancora più elevato di quello attuale, cosa che potrebbe abbassare la qualità delle prestazioni garantite e il tempo disponibile per ognuno.
Polemico il portavoce dei genitori, Michele Bondi: «È mai possibile che i medici vogliano innalzarsi i massimali, per guadagnare di più e offrire un servizio che rischia di essere sempre peggiore, non solo a noi, ma all'intera cittadinanza? Quando ci saranno picchi di influenza come penseranno di fare? Serve un pediatra in più».
Nel mirino dei genitori soprattutto il fatto che, come sottolineano loro stessi, alcuni pediatri facciano resistenza rispetto alle visite a domicilio.
«Se un medico si rifiuta di andare a casa di un paziente in caso di reale bisogno, è rifiuto di atti di ufficio», tuona Bondi. Problema che con Pellegrini non si è mai verificato, come sottolinea una mamma, Jlenia Maranca: «Prima avevo un’altra pediatra, ma l’ho cambiata perché reperirla quando mia figlia, che ha due anni e mezzo, stava male, era sempre un problema. Da quando ho Pellegrini mi sento rassicurata: risponde sempre e viene anche in casa».
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