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Ispezioni lavoro, per la Cgil a rischio 10 milioni all’anno
LIVORNO. La Cgil funzione pubblica interviene sul progetto di riorganizzazione delle attività ispettive Inps e Inail, sottolineando che, oltre a creare vari problemi pratici, comporterà di fatto la...
LIVORNO. La Cgil funzione pubblica interviene sul progetto di riorganizzazione delle attività ispettive Inps e Inail, sottolineando che, oltre a creare vari problemi pratici, comporterà di fatto la messa a rischio del recupero delle risorse sottratte ai lavoratori, nella nostra provincia 10 milioni di euro l'anno.
Per la Cgil la riorganizzazione che emerge dalla bozza di decreto legge "non ha altro orizzonte se non il mero far cassa: i fantasiosi risparmi saranno ottenuti tramite quello che riteniamo un pericoloso arretramento dello Stato dal territorio e un abbandono a sé stessi dei cittadini, che si ritroveranno soli davanti ai soprusi che, specie in questi anni di crisi economica e sociale, devono affrontare soprattutto le fasce più deboli e i giovani".
Per il sindacato "sarà difficile per i cittadini, con l'ipotizzata "riorganizzazione", denunciare gli illeciti che mettono a rischio la sicurezza, che hanno portato alla perdita del posto di lavoro, al mancato percepimento della giusta retribuzione e contribuzione previdenziale, a sostenere le loro ragioni in casi di licenziamento senza giusta causa o anche richiedere il pagamento diretto, dall'Inps, delle indennità di maternità o dell'assegno di sostegno al nucleo familiare".
Questo perché, secondo la Cgil, il progetto che prevede soli 18 uffici regionali porterà a un abbandono del territorio. Il sindacato sottolinea poi come "nella nostra Provincia, il lavoro degli ispettori ha portato a risultati importanti a contrasto di una diffusa illegalità nei luoghi di lavoro, con un grande recupero di risorse sottratte illegalmente ai lavoratori, alle loro pensioni, all'assistenza sociale, alla sicurezza e alla collettività: circa 10 milioni di euro annui, fra evasione e sanzioni. Nelle sedi di Livorno - prosegue la Cgil - gli 11 ispettori del ministero, talvolta coadiuvati dai 3 del Nucleo Ispettivo del Lavoro dei carabinieri, i 5 dell'INPS e l'unico ispettore INAIL hanno svolto circa 1200 ispezioni l'anno: oltre il 75% delle ispezioni ha rivelato irregolarità. Da un inferiore numero di ore contrattualizzate, al lavoro nero in quasi il 50% dei casi, mancanze nelle norme di sicurezza e, non ultimo l'abuso indiscriminato della retribuzione via voucher che, coprendo una sola ora di lavoro, è il nuovo paravento per giornate intere di lavoro nero".
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