Gioco
«Effetto Venezia di soli 4 giorni» Ma poi il sindaco fa dietrofront
L’assessore Perullo annuncia il taglio della kermesse «per sobrietà e per privilegiare la qualità» Esplode la polemica e Nogarin corregge il tiro: «Stiamo lavorando per allungare la festa»
LIVORNO. Alle 9 di mattina l’assessore al turismo Nicola Perullo annuncia la mannaia su Effetto Venezia: «Abbiamo concertato la festa in quattro serate», dice in una nota affidata all’ufficio stampa del Comune, in cui spiega che la kermesse tra i canali, quest’anno inizierà giovedì 30 luglio e terminerà domenica 2 agosto.
E’ un fulmine a ciel sereno, inaspettato, e per certi versi clamoroso, considerando che si tratta del principale evento cittadino e che finora mai c’era stato un confronto con i commercianti del quartiere e con le associazioni di categoria sull’organizzazione della festa.
L’ondata di polemiche esplode forte, qualcuno ribattezza l’evento “Effettino Venezia”, qualcun altro opta per “Effetto Ven”, al punto che dopo solo cinque ore il sindaco Nogarin si trova a fare pubblicamente dietrofront e corregge il tiro a Perullo: «I quattro giorni sono solo la base di partenza, calcolata sulle risorse attualmente disponibili, tali da garantire comunque ai livornesi di poter vivere una manifestazione di qualità se pure più breve», dice in una nota che firma congiuntamente con lo stesso assessore.
Aggiungendo: «L'amministrazione comunale conta, attraverso un percorso partecipato, di costruire un budget che consenta di estendere l’offerta di spettacolazione e il numero di giorni di apertura».
E così Effetto Venezia diventa nuovamente un caso. «La decisione era stata concordata col sindaco?», si chiedono ora i commercianti. «Di certo non era stata discussa con noi. Eppure in ballo c’è una ricaduta economica importante per la città e posti di lavoro, seppur stagionali».
Le parole di Nogarin d’altra parte suonano in aperto contrasto con quelle che in mattinata aveva usato Perullo, il quale aveva dato per definitiva la scelta del mini Effetto Venezia motivandola tra l’altro con due argomentazioni ben dettagliate: «Abbiamo concentrato la festa in quattro serate – aveva affermato Perullo – per una duplice motivazione. Innanzitutto per dare un segnale di sobrietà e di contenimento della spesa pubblica a fronte dei tagli finanziari. E poi per lanciare una nuova progettualità, cercando di privilegiare la qualità della proposta con iniziative sia spettacolari che ludiche di maggior attrazione».
Ora, buona parte di quelle motivazioni, andranno a decadere, se non altro perché la festa probabilmente non durerà solo un fine settimana.
Nogarin si appella chiaramente alla famigerata scure del governo sugli enti locali: «Purtroppo - sottolinea il sindaco - i tagli governativi agli enti locali sono tali da non lasciare margini di spesa per ciò che non è strettamente indispensabile, ma siamo fiduciosi, attraverso un maggiore coinvolgimento dei cittadini, di costruire la festa d’estate livornese in maniera partecipata, attraverso contributi economici ma anche di idee».
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