Il Tirreno

Livorno

Drass, Nogarin chiede soldi a Rossi

La Regione replica con Simoncini: problema locale, al limite potremo contribuire

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LIVORNO. Il sindaco Filippo Nogarin ha scritto alla Regione una lettera aperta chiedendo un intervento economico, ovvero 2,5 milioni, per cambiare la viabilità del sottopasso di via delle Sorgenti che, se non verrà modificato, taglierà in due l’azienda Drass. La risposta arriva, immediata dall’assessore regionale alle e attività produttive, Gianfranco Simoncini, che spiega come la Regione finanzierà molti interventi per rilanciare l’economia livornese, a partire dai 200 milioni per la darsena Europa. Quella del sottopasso - sottolinea simoncini - è una questione di urbanistica locale, e quindi compete al Comune Finanziarla . Allo stesso tempo, conclude l’assessore, se il Comune si prenderà “un significativo e prevalente impegno finanziario”, la giunta regionale valuterà se sarà possibile contribuire.

La lettera di Nogarin, che parte con “Caro Enrico, Caro Gianfranco”, sottolinea come la questione della Drass Galeazzi e il sottopasso ferroviario di via delle Sorgenti sia una delle “le prime questioni affrontate come sindaco di Livorno”. Il sindaco prosegue affermando che “se in una prima fase siamo ci siamo fatti carico delle preoccupazioni che arrivavano dall'azienda, approfondendo l'iter fin là seguito da Comune e RFI, abbiamo poi verificato come si fosse operato correttamente. Drass - continua Nogarin - non poteva non sapere come le aree acquisite nel 2007 per la propria espansione fossero interessate, già dal 2005, dall'infrastruttura in via di realizzazione”.

Il sindaco prosegue scrivendo che “nonostante le dure ed ingiuste accuse della dirigenza di Drass verso il Comune, ci siamo ugualmente impegnati con RFI per trovare soluzioni alternative” Nogarin parla quindi di “fase drammatica” e aggiunge di ritenere che “si debba compere ogni sforzo per aiutare quelle realtà ad alto valore aggiunto che intendano radicarsi sul territorio, garantendo così un futuro per lavoratrici e lavoratori”.

“Mi appello quindi a Regione Toscana - scrive Nogarin - affinché nelle pieghe dei protocolli integrativi e della dichiarazione di crisi complessa sia in grado trovare almeno parte di quelle risorse, stimate da RFI in 2,5 milioni, necessarie a compiere questo intervento, capace di garantire a Drass Galezzi un futuro stabile. Non si tratta - precisa il sindaco - di un aiuto diretto all'azienda ma l'ottimizzazione di un'infrastruttura pubblica che ci apprestiamo a completare e per la quale sono disponibile a fornirvi ulteriori approfondimenti in merito”.

Immediata la risposta di Simoncini che precisa come la Regione fosse informata “sul contenzioso aperto tra azienda e Comune di Livorno”, precisando che “si tratta di problemi che hanno attinenza a interventi urbanistici infrastrutturali di carattere locale che riguardano direttamente il Comune di Livorno”. Quindi la Regione, che ha in programma un piano di aiuti per far risollevare l’economia livornese, a partire dal porto per arrivare ai progetti di riconversione industriale e di un polo tecnologico-incubatore d’imprese, conclude che la questione sottopasso è a carico del Comune: la Regione, comunque, potrà cercare di dare un contributo.

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