Toscana
«Barche rimosse: quelle dei poveri»
Un pensionato alle prese col sequestro: è vero che ero abusivo, ma ho cercato di mettermi in regola
LIVORNO. «E' vero, il mio ormeggio era abusivo, ma avevo cercato di mettermi in regola, sia chiedendolo all'Autorità portuale, ma anche cercando un posto barca nei vari circoli, ma è stato tutto inutile. E adesso, dopo che mi hanno portato via la barca mentre ero a letto malato, per ridarmela mi chiedono un sacco di soldi».
Ecco le parola di Franco Marzi, pensionato da meno di mille euro al mese, che, fino a qualche mese fa, aveva un piccolo semicambinato Granchi di 4 metri e 80 che usava per uscire a pescare davanti alle dighe foranee. Marzi e teneva ormeggiata la sua barca sullo scalandrone all'inizio degli Scali Saffi. Un ormeggio abusivo, come ammette lo stesso Marzi, che pero sottolinea di aver cercato di mettersi in regola.
«Nel 2000 ho scritto all'Autorità Portuale, chiedendo di regolarizzare la mia posizione attraverso una concessione, ma, nonostante la mia lettera di richiesta risulti protocollata, nessuno mi ha mai risposto». Poi il pescasportivo, come d’altronde molti altri appassionati della piccola nautica, si era messo in caccia di un ormeggio presso i vari circoli dei fossi, ma, come spesso accade, senza risultato. «L'unica cosa che ho trovato era gente che vendeva barca e posto a prezzi altissimi, che un pensionato come me non si può certo permettere» (E che anche se si basa sulla formula della "vendita all'ormeggio" in pratica è un escamotage per vendere un qualcosa, il posto barca, che in realtà non si potrebbe vendere ndr).
Sta di fatto che alla fine è arrivata la grana e di quelle pesanti: lo scorso autunno la barca è stata rimossa dall'ormeggio abusivo. «Ero a letto malato - spiega Marzi - e delle persone mi hanno detto che erano stati messi dei fogli che avvertivano di portare via le barche di quella zona entro 15 giorni. Ho mandato una persona sul posto e il foglio non c'era, forse era stato portato via dal vento, e così ho pensato che non mi riguardasse, invece la barca è stata rimossa".
Marzi sostiene che addirittura è stata sequestrata, oltre alla semplice rimozione, e che comunque gli hanno chiesto una cifra altissima per ridargliela, un cifra che è addirittura superiore allo stesso valore della barchetta. «Ora non so come fare - conclude - certo che se pensano al riordino dei fossi, hanno iniziato a farlo partendo dai più deboli».
Da segnalare, in conclusione, che nel punto dove era ormeggiata la barca del pensionato, sono state tolte anche le passerelle che erano state installate lungo il muraglione. Ma intanto è spuntata un’altra barca, una specie di motoscafo malmesso e persino senza motore, che ora è ormeggiato proprio dove una volta c’era il cabinatino di Marzi.
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