Gioco
Arrivate le lettere di licenziamento ai 450 di People Care
LIVORNO. Ieri mattina i postini livornesi hanno recapitato le lettere di licenziamento ai 350 dipendenti a tempo indeterminato di People Care, firmate una ad una dall’amministratore delegato della...
LIVORNO. Ieri mattina i postini livornesi hanno recapitato le lettere di licenziamento ai 350 dipendenti a tempo indeterminato di People Care, firmate una ad una dall’amministratore delegato della società Andrea Fileccia.
E per quanto attesa, la missiva ha rappresentato un colpo al cuore per i lavoratori che da giugno rimarranno a piedi.
«La reazione è stata un mix di rabbia ed amarezza - racconta Filippo Bellandi, Rsu Cgil -: lavoratori che per dieci anni hanno lavorato seriamente, garantito qualità e profitto all’azienda, si ritrovano scaricati, senza uno stipendio, senza garanzie, pur nella consapevolezza che il lavoro ci sarebbe».
C’è una sola chance per evitare il dramma ed è riposta nell’incontro al ministero dello sviluppo economico, che era in programma quest’oggi alle 15 ed è stato spostato a lunedì 23 marzo alle ore 13.30.
Come va letto questo rinvio? Come un segnale positivo o negativo? «Lo slittamento nasce dall’esigenza delle due aziende, People Care e Seat, di avere più tempo per trovare un accordo», spiega Bellandi. Il che dice due cose. La prima: che ad oggi le parti sono ancora distanti. La seconda: che il tentativo di avvicinarsi e il dialogo continuano. Insomma, le speranze, seppur piccole, ci sono ancora.
Lunedì al tavolo presieduto dal viceministro De Vincenti (ormai un esperto del caso Livorno per aver seguito in particolare i casi di Trw ed Eni) si ritroveranno i vertici di People Care, i sindacati e gli enti locali. Al centro della discussione, chiaramente, ci sarà l’apertura mostrata da Seat Pagine Gialle di allungare per altri sei, sette mesi la commessa alla società torinese a patto che essa mantenga sul territorio di Guasticce il lavoro.
Da lunedì scorso gli incontri informali si sono susseguiti con l’obiettivo di avvicinare sulla questione economica, le due parti, People Care e Seat, che tre giorni fa erano decisamente distanti. Seat infatti avrebbe offerto 2 milioni di euro per il prolungamento del lavoro fino a dicembre, mentre People Care ne pretenderebbe 3.9 milioni. Il punto d’accordo potrebbe essere trovato a 3 milioni: lunedì scopriremo se il governo sarà riuscito nell’opera di convincemento.
(g.cor.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
