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Mappa degli incidenti più gravi Sotto la lente gli ultimi sei anni
LIVORNO. Undici flash per non dimenticare cosa significa il rischio per chi lavora sulle banchine: ecco i morti sul lavoro nel porto di Livorno, ma anche tanti incidenti che solo per un soffio non si...
LIVORNO. Undici flash per non dimenticare cosa significa il rischio per chi lavora sulle banchine: ecco i morti sul lavoro nel porto di Livorno, ma anche tanti incidenti che solo per un soffio non si sono trasformati in tragedia.
14 novembre 2014. Al terminal container in Darsena Toscana due operai restano gravemente ustionati: la cabina elettrica ha preso fuoco mentre stavano cambiando un fusibile su una gru Paceco.
4 aprile 2014. Il peschereccio “Gionatan” si rovescia mattina all’imboccatura del porto Mediceo dopo esser passato vicino a una nave portacontainer che stava uscendo dal porto di Livorno
4 ottobre 2013. La gru finisce la corsa in bilico sulla banchina dell’accosto 41: l’operatore resta ferito ma si salva all’ultimo istante facendo un salto di un paio di metri.
7 maggio 2013. Un marittimo filippino di 51 anni cade da un’altezza di circa quattro metri mentre a bordo della motocisterna “Mentor”, battente bandiera delle Isole Marshall, si trovava a poco più di 3 miglia dall’imboccatura sud del porto.
21 gennaio 2013. Il rimorchio colpisce un camionista romeno: per lui un grave trauma al torace. Ha chiesto lui stesso soccorso, ma non conosceva il porto e non sapeva indirizzare i soccorritori: l’ambulanza ha impiegato venti minuti buoni per setacciare banchine e piazzali prima di riuscire a trovarlo e portarlo.
29 aprile 2012. Poco prima dell’alba una cisterna si rovescia sulla banchina della Sintermar durante lo sbarco dall’eurocargo Cragside.
6 novembre 2011. Muore schiacciato da un carrello elevatore un camionista di Foligno che stava lavorando al Docks Etruschi: travolto da un carrello mentre caricava cellulosa nel pomeriggio.
5 novembre 2011. Un quarantatreenne filippino, ufficiale di bordo sulla nave bitumiera Laguna Swan, muore nella stiva della nave facendo un volo di almeno 5 metri. Probabilmente era stato colto da malore
17 giugno 2010. Un camionista quarantaseienne spezzino muore alla calata Neghelli: resta schiacciato sotto un tubo d’acciaio, 11 metri di lunghezza e due tonnellate di peso.
7 ottobre 2009. Paura alla calata Pisa per un trattore portuale che in seguito a una manovra sbagliata, durante le operazioni di scarico, è scivolato in mare: il conducente fa in tempo a buttarsi giù dal mezzo.
23 marzo 2009. Un lavoratore mentre sta scaricando un carico di travi viene colpito da un pesante tubo di ferro e precipita giù nella stiva: volo di tre metri, varie fratture.
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