Il Tirreno

Livorno

Indagato il conducente del muletto Testimoni ai raggi x

di Lara Loreti
Indagato il conducente del muletto Testimoni ai raggi x

Sette-otto addetti di una squadra Cilp erano al lavoro in quel momento sulla banchina: ascoltati dalla polizia

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LIVORNO. Sulla tragedia avvenuta all’Alto fondale, la Procura di Livorno ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e oggi procederà a formalizzare l’iscrizione sul registro degli indagati del conducente del fork lift che ha urtato Priscillano Indino Inoc, causandone la morte.

In seguito all’incidente, erano stati identificati i due mulettisti in azione nella zona dell’incidente mortale. Gli agenti li hanno ascoltati per poter ricostruire nei dettagli la dinamica dell’incidente. Impresa non facile: era buio e non era facile capire chi dei manovratori potesse aver inavvertitamente urtato e travolto la vittima.

Poi la polizia marittima ha sentito la testimonianza anche di altri lavoratori Cilp presenti al momento dei fatti. E così si è giunti all’identificazione del mulettista coinvolto nell’incidente: la ricostruzione dovrà comunque trovare altre conferme dalla visione delle registrazioni delle telecamere.

L’inchiesta è coordinata dal pm Daniele Rosa e dal procuratore capo Francesco de Leo. Ai tecnici dell’Asl è invece spettato il compito di verificare il rispetto delle normativa in materia di sicurezza sul lavoro.

Inoc era il primo ufficiale di coperta, il numero 2 della Toki Arrows, la general cargo battente bandiera panamense, che proveniva dalla Spagna – nello specifico, dalla città di Tarragona, dove aveva fatto uno scalo intermedio – dopo aver attraversato l’Atlantico dal Brasile. Subito dopo sono iniziate le operazioni di sbarco del carico di cellulosa, a cui stava sovrintendendo proprio il sessantaduenne.

L’ufficiale, esperto e di lungo corso, dirigente presso un’impresa marittima filippina, stava controllando l’ormeggio per far sì che le operazioni di scarico si svolgessero al meglio, quando è stato schiacciato dal fork lift. Come appurato dagli investigatori della polmare, che stanno seguendo le indagini insieme agli esperti del dipartimento di prevenzione dell’Asl 6, al momento in banchina erano al lavoro circa sette/otto persone di una squadra Cilp (Compagnia Impresa lavoratori portuali) che si occupa della movimentazione del carico, tra cui due tecnici dei fork lift. I più vicini erano cinque- sei lavoratori.

Dolore tra il personale della Toki Arrows per la tragedia: Inoc era molto conosciuto e apprezzato a bordo. Le autorità e la compagnia di navigazione si sono occupate di avvisare la sua famiglia nelle Filippine, dove l'uomo era nato e risiedeva.

La polmare, invece, ha invitato un fax al consolato filippino competente per territorio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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