Il Tirreno

Livorno

TRAGEDIA IN PORTO

Il sindaco: una morte inaccettabile

Le reazioni alla morte sul lavoro in porto: parlano Cepparello, M5S, Rifondazione e Sel

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  • SINDACO. “In relazione al gravissimo incidente sul lavoro avvenuto all'Alto Fondale - è intervenuto il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin - formulo a nome mio, di tutta l’amministrazione comunale e dell’intera comunità di Livorno che rappresento, il più sentito cordoglio e la massima vicinanza alla famiglia colpita dal terribile lutto, contattando per questo motivo l'ambasciata filippina. Auspico che le indagini possano chiarire in breve tempo le circostanze del gravissimo episodio individuando le responsabilità e le eventuali carenze e inottemperanze nell'ambito della sicurezza in porto". "Quello della sicurezza dei lavoratori portuali e del pericolo a cui sono sovente esposti - aggiunge Nogarin - è stata una delle prime criticità evidenziate durante le mie prime visite in porto. La tragedia di stanotte è solo l'ultima, in ordine di tempo, di una serie di incidenti che si sono consumati sulle nostre banchine. Non è più accettabile che tragedie come queste possano continuare a verificarsi. In questo difficile e triste momento, l'amministrazione comunale rinnova l'impegno a fare tutto quanto è in suo potere per assicurare il miglioramento della sicurezza e delle condizioni di lavoro di chi opera in ambito portuale”.
  • PRESIDENZA DEL CONSIGLIO COMUNALE. «A nome del consiglio comunale di Livorno – scrive la presidente dell’assemblea consiliare, Giovanna Cepparello – desidero esprimere il cordoglio per la morte del signor Priscillano Inoc, e manifestare vicinanza e solidarietà verso la famiglia del lavoratore e verso i suoi colleghi». «Ci auguriamo – aggiunge la presidente del consiglio comunale - che le cause di questo tragico incidente possano essere chiarite a breve, e confidiamo che sia costante e incisivo l'impegno di tutte le parti coinvolte affinché tragedie come queste possano essere in futuro scongiurate».
  • CINQUE STELLE. Dal gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle puntano il dito contro le morti bianche e si dicono «vicini al mondo di chi lavora e alla famiglia che non potrà più riabbracciare il proprio caro».
  • RIFONDAZIONE COMUNISTA. «Purtroppo il porto ha fatto una nuova vittima del lavoro». La nota arriva dalla segreteria della Federazione del Prc. La Federazione «intende evidenziare come in questi anni, nonostante gli appelli, le dichiarazioni di intenti, le belle parole, il settore di lavoro marittimo e portuale rimane uno degli ambiti con maggiore incidentalità, nel rapporto con il numero di addetti» e «a fronte di un tentativo di deregolamentazione del lavoro portuale che l'attuale governo ha intenzione di realizzare, si contrappone una sua inerzia sul necessario aggiornamento della normativa della sicurezza». «Se oggi nel porto di Livorno – aggiungono dal Prc – gli RLS di sito (i rappresentanti per i lavoratori della sicurezza, ndr) continuano la loro attività, senza risorse, è solo un fatto di volontà ed impegno personale. Questa è una bella vergogna perché nelle altre regioni i protocolli sono stati rinnovati e gli Rls di sito sono dotati di strumenti per intervenire in modo preventivo o quando vengono segnalate anomalie».
  • SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’. Sos anche dalla federazione di Sel che parla di «gravissimo ritardo sul rinnovo Protocollo alla sicurezza»: la «mancanza del rispetto delle regole» e anche «eccessivi straordinari» sono «fattori che aumentano notevolmente il rischio di incidenti». «Questo Far West – concludono - non può continuare».

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