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Tragedia sul lavoro, porto fermo per 24 ore in segno di lutto
I lavoratori del porto di Livorno bloccano il lavoro sulle banchine fino alle 1,30 di mercoledì: 24 ore di sciopero in segno di lutto per la morte del marittimo filippino schiacciato da un fork lift
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LIVORNO. I lavoratori del porto di Livorno hanno incrociato le braccia in segno di lutto (e di protesta) per la morte di Priscillano Indino Inoc, l’ufficiale di coperta filippino schiacciato da un carrello elevatore nella notta fra lunedì 16 e martedì 17 sulla banchina dell’Alto durante le operazioni di sbarco di un carico di cellulosa.
“I commenti e le frasi di cordoglio sono inutili e le lasciamo a chi avrà lo stomaco di voler trovare a tutti i costi le “motivazioni ineluttabili” di quanto accaduto”: a dirlo sono le organizzazioni sindacali di categoria Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti proclamando uno sciopero che andrà avanti “per l’intera giornata di martedì 17 marzo” per 24 ore. Fino cioè all’ 1.30 di mercoledì 18 marzo, l’ora in cui si è verificato l’infortunio mortale.
Tragica morte sul lavoro in porto a Livorno. Il cordoglio non basta #Livorno #rifondazione #portualità http://t.co/WycblzKejO
— PRC Livorno (@PRCLivorno) 17 Marzo 2015Cordoglio per l'incidente mortale al marittimo filippino Priscillano Inoc.
Porto #Livorno #sciopero @CgilProvLivorno pic.twitter.com/WVUE4J8FAI
— Sel Livorno (@Sel_Livorno) 17 Marzo 2015I sindacati tornano alla carica per chiedere “alle associazioni, alle istituzioni e all'Autorità Portuale” che si metta “una firma sul rinnovo del Protocollo alla sicurezza, unico strumento deterrente e concreto che può limitare i pericoli per i lavoratori portuali e per tutti i lavoratori che utilizzano le infrastrutture dei porti della Toscana”.
Ma la protesta si estende anche agli altri scali in tutto il Paese. Mercoledì il fronte dei sindacali di categoria Cgil Cisl Uil annunciano “l’astensione dal lavoro, in segno di lutto, di un'ora alla fine di ogni turno di mercoledì 18 di tutti i lavoratori dei porti".
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Per le segreterie nazionali di Filt, Fit e Uiltrasporti il settore portuale “merita un'attenzione adeguata, da parte delle istituzioni ministeriali e di governo” anziché “l'inaccettabile temporeggiamento – affermano - nell'attuazione dei necessari provvedimenti a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e di quanti operano negli ambiti portuali, in particolare i regolamenti attuativi del decreto legge 57/12 su 'Sicurezza nei luoghi di lavoro settore trasporti e microimprese'".
A giudizio delle sigle sindacali nazionali si tratta dell’ “ennesima tragedia” deve indurre il governo ad “una attenta riflessione sui rischi che quotidianamente si manifestano nelle attività portuali, in tutte le loro fasi e sugli effetti che potrebbe produrre la deregolamentazione del settore sulla quale, sembra, l'esecutivo voglia puntare".
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