Il Tirreno

Livorno

ispettori del lavoro, la nuova agenzia

«Il coordinamento è positivo non creiamo carrozzoni»

LIVORNO. I consiglieri nazionali Aniv, l’associazione degli ispettori di vigilanza Inps e Inail, Paolo Mariottini ed Eliana Simoni, intervengono sul progetto di razionalizzazione dell’attività di...

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LIVORNO. I consiglieri nazionali Aniv, l’associazione degli ispettori di vigilanza Inps e Inail, Paolo Mariottini ed Eliana Simoni, intervengono sul progetto di razionalizzazione dell’attività di vigilanza in materia di lavoro e legislazione sociale.

I consiglieri Aniv rilevano come si dovrebbe arrivare un decreto legislativo che punti a misure di coordinamento attraverso l'istituzione di una Agenzia Unica per le ispezioni del lavoro a costo zero. La bozza di decreto, anziché verso un rafforzamento del coordinamento, sembra indicare la costituzione di un nuovo ente pubblico ove far confluire gli ispettori Inps e Inail e Direzione Territoriale del Lavoro.

I consiglieri sottolineano come il coordinamento tra gli enti è già attivo da anni ed è reso ancora più stringente dal decreto legislativo che impone al Ministero del Lavoro di creare una Banca Dati: disposizione però tuttora disattesa.

Il modello di agenzia unica proposto dal Ministero - accusa Aniv - invece “è profondamente errata per i seguenti motivi”. Sono trascurati i costi a carico dell'agenzia per l'informatizzazione e la gestione tecnologica, per l'adeguamento delle competenze professionali e i maggiori oneri per il personale, che sarebbero scaricati sugli istituti previdenziali.

Logistica: sono previste solo 18 sedi regionali per cui lavoratori, aziende e associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori dovrebbero rivolgersi a un ente lontano dal luogo di lavoro. Piano industriale e risorse: non è prospettato alcun piano industriale né è chiaro l'ammontare delle risorse per l’agenzia. Questo significherà per Aniv, abbassare il livello dei controlli. Alla fine l’agenzia “mangerà risorse" e le aziende e lavoratori autonomi, “pagheranno nuovi balzelli”.

Equilibrio di bilancio degli enti: “Ogni anno i 1200 ispettori Inps e i 300 ispettori Inail recuperano contributi e premi per 1 miliardo e 400 milioni, oltre ai 100 milioni dei 3000 ispettori del lavoro. L'Agenzia, solo orientata a sanzionare comportamenti, trascurerà il recupero di contributi e premi, metterà a repentaglio le risorse su cui si fondano i bilanci degli Enti e il pagamento delle prestazioni (pensioni, e rendite)”. “Per questo - conclude Aniv - chiediamo che il governo opti per il coordinamento rafforzato della vigilanza per non disperdere il patrimonio professionale degli enti. Inoltre per garantire anche in futuro il recupero di somme e continuare ad autofinanziare il corpo ispettivo ed evitare un altro carrozzone inutile, costoso e dannoso”.

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