Toscana
Dal porto in Costa Azzurra 4 arresti per le jeep rubate
Intrigo internazionale risolto dalla polmare: ritrovate in Francia le auto sparite da un piazzale della Paduletta. Scoperto così un giro di ricettazione di veicoli
LIVORNO. Intrigo internazionale, dal Nord America al porto di Livorno fino alla Costa Azzurra, svelato dalla polizia marittima. Un traffico di auto scoperto dagli investigatori che sono riusciti a recuperare un carico di jeep rubate nuove di zecca. Circa tre mesi fa i responsabili di un importante terminal ubicato nella zona nord del porto hanno denunciato alla polmare la scomparsa di sette auto Jeep Grand Cherokee, ancora da immatricolare, rubate da un piazzale della Darsena Toscana, zona Paduletta, dove ne risultavano stoccate alcune centinaia. Le vetture erano arrivate via nave a novembre. Il numero delle auto sparite corrispondeva al carico di una intera bisarca: da lì è partita l’ipotesi che uno dei tanti tir destinati al trasporto dei veicoli, eludendo i controlli, fosse riuscito a fuggire con le jeep.
Dopo aver avvisato i tutte le autorità interessate e aver inserito dei dati dei mezzi scomparsi nei circuiti telematici per favorirne le ricerche, l’attenzione degli investigatori della polmare si è concentrata sullo studio delle documentazioni lasciate dai vari trasportatori al varco di uscita e sulle possibili direttrici utilizzate per lasciare il porto, nei giorni compresi tra l’ultima verifica sul piazzale e la data della scomparsa, a fine dicembre: un periodo di due-tre giorni. Gli agenti hanno analizzato pile di documenti e ore e ore di filmati dei sistemi di videoregistrazione nelle aree interessate al transito. Verifiche che hanno consentito di individuare una bisarca che aveva effettivamente trasportato sette veicoli come quelli mancanti e la cui documentazione, ritrovata negli uffici, presentava anomalie.
È così emerso che la bisarca, dopo aver lasciato il terminal ed aver percorso alcuni chilometri lungo la viabilità ordinaria, si era diretta verso nord sull'autostrada, lasciando poche ore dopo il territorio nazionale verso la Francia. A quel punto gli investigatori della polmare hanno contattato la polizia francese, segnalando la possibilità che l’intero carico di autovetture fosse stato depositato presso qualche commerciante di veicoli nuovi ed usati nel sud della Francia, indicando anche la Costa Azzurra come punto di commercializzazione dei mezzi.
Dopo poche settimane, a gennaio, la polizia francese, controllando a tappeto tutte le concessionarie dell’area indicate dalla polmare, ha ritrovato quattro delle auto rubate, nascoste in un garage interno, e ha arrestato due commercianti franco-tunisini del luogo, ritenuti responsabili della custodia dei mezzi. Mancavano all’appello tre veicoli. Ma grazie alla collaborazione dei due arrestati, è stato individuato un altro garage di un'altra località della riviera francese, dove sono state sequestrate altre due vetture rubate a Livorno. Non è stato invece possibile rintracciare l’ultima jeep: forse munita di targhe e documentazione falsa francese, era già stata venduta.
L’indagine svolta dalla polizia francese ha permesso l’arresto di altre due persone ritenute complici nella ricettazione delle Jeep. Le sei auto rubate recuperate, del valore di 50/60.000 euro l’una, sono state già restituite ai responsabili commerciali del traffico di auto nuove. Sono tutt’ora in corso le ricerche dell’ultima vettura, anche grazie alla rete commerciale FCA. La polmare è in attesa di ricevere tutta la documentazione dalle autorità francesi necessaria per verificare meglio le modalità di uscita del carico dal terminal per individuare eventuali responsabilità locali a Livorno. L’indagine potrebbe riservare ulteriori sviluppi.
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