Il Tirreno

Livorno

Una notte al Museo per rubare gli spiccioli

di Lara Loreti
Una notte al Museo per rubare gli spiccioli

I malviventi sarebbero penetrati di sabato a Villa Henderson in via Roma per mettere a segno il furto e poi scappare la domenica: forzate le macchinette

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LIVORNO. Una notte trascorsa all’interno del Museo di Storia Naturale per avere campo libero nel forzare le macchinette che distribuiscono caffè e merendine, e rubare gli spiccioli. Più la spesa che l’impresa, verrebbe da dire. Ma forse si sottovaluta il brivido di trascorrere il sabato notte tra scheletri di balene e delfini. Un po’ come nel filmdi Shawn Levy, con Ben Stiller e Robin Williams, Una notte al Museo, appunto. È questa l’ipotesi più accreditata per spiegare il furto che è stato messo a segno tra sabato e domenica scorsi, all’interno del Museo di via Roma 234: il ladro si sarebbe infilato nella struttura e sarebbe rimasto lì fino all’alba, per poi scappare all’apertura della villa. Il tutto per poter rubare indisturbato i soldi all’interno delle macchinette. Lo fa pensare il fatto che né porte né finestre dell’edificio presentano segni di scasso.

I custodi del Museo hanno chiuso i battenti sabato sera, intorno alle 19.30, e tutto sembrava regolare. Il furto è stato scoperto solo l’indomani, domenica mattina, intorno alle 9, quando la struttura è stata riaperta. All’inizio non è venuto fuori niente di anomalo: ogni cosa sembrava al suo porto, anche perché il custode ha aperto con le chiavi, e non c’era alcun segno di forzatura. Dopo poco, però, è emerso che al piano terra, nell’area reception, i due distributori automatici di bevande e snack erano stati danneggiati e svuotati degli spiccioli. Per un bottino che deve essere ancora conteggiato.

Lo spiega la direttrice, Anna Roselli: «Le macchinette sono state del tutto “sbarbate” - dice la dirigente - E la cosa strana è che non si capisce come abbiano fatto i ladri a entrare. Una volta scoperto il furto, il personale ha avvisato me, e poi abbiamo chiamato la ditta che gestisce le macchinette per tutti gli uffici provinciali, la Mabel. Il sospetto è che il ladro si sia introdotto nei locali già da sabato, ma questa è solo un’ipotesi. Abbiamo fatto denuncia in questura, ora indaga la polizia».

Ieri mattina i tecnici della ditta hanno fatto un sopralluogo sul posto e oggi torneranno per sistemare le due macchinette.

Sul caso sta indagando la polizia. Non è la prima volta che il Museo di Storia Naturale viene preso di mira dai malviventi. Proprio le stesse macchinette erano state già scassinate, però i ladri erano sempre penetrati dalle porte laterali.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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