Il Tirreno

Livorno

La parola passa al consiglio della Regione

Il 24 marzo, salvo incredibili colpi di scena, il consiglio regionale si riunirà per dare il via libera definitivo al Piano regolatore del porto di Livorno. Sarà l’ultima data utile prima che il...

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Il 24 marzo, salvo incredibili colpi di scena, il consiglio regionale si riunirà per dare il via libera definitivo al Piano regolatore del porto di Livorno.

Sarà l’ultima data utile prima che il consiglio che ha sede a Firenze entri nel periodo bianco in vista delle elezioni regionali, in programma per maggio.

Il voto a Firenze sarà possibile dopo che, venerdì pomeriggio, anche il consiglio comunale ha votato la sua variante urbanistica e ratificato l’accordo di programma fra enti.

Al netto delle critiche, dei botta e risposta e delle previsioni di ritocchi di alcuni punti del disegno generale,

il varo del Piano regolatore portuale rappresenterà una data storica, se si considera che arriva a 62 anni dal precedente Prg delle banchine datato 1953: quando cioè Livorno era ancora alle prese con le macerie della guerra, i container erano ancora un Ufo e il porto movimentava meno di un decimo delle tonnellate di merce rispetto a quel che avviene oggi.

Il governatore della Toscana, Enrico Rossi, commentando il via libera (seppur con l’astensione del gruppo di maggioranza) del consiglio livornese, ha parlato di un possibile via ai bandi per realizzare la Darsena Europa già da aprile ed è tornato ad auspicare un accordo con il governo per il rilancio del territorio sul modello Piombino.

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