Il Tirreno

Livorno

Il bike sharing l’ha voluto l’ex assessore: è costato 127.000 euro

Giorgio Carlini
Il bike sharing l’ha voluto l’ex assessore: è costato 127.000 euro

Livorno, è stato inaugurato nel novembre del 2012. Disse Bettini al taglio del nastro: «L'obiettivo è di accrescere un tipo di mobilità sostenibile»

2 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Il “bike sharing” è un progetto fortemente voluto dall’ex amministrazione guidata dal sindaco Pd Alessandro Cosimi, e in particolar modo dall’assessore alla mobilità di allora, Maurizio Bettini. Spiegava lo stesso Bettini il giorno dell’inaugurazione del servizio, siamo nel novembre del 2012: «La bicicletta rappresenta uno strumento su cui è necessario fare sempre più affidamento per abbattere il traffico e lo smog. Questa iniziativa ha l'obiettivo di accrescere un tipo di mobilità sostenibile e si affianca al progetto delle piste ciclabili che, a Livorno, sono cresciute del 37 per cento rispetto al 2009».

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.11043841:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2015/03/14/news/bike-sharing-progetto-sfortunato-ora-va-cambiato-1.11043841]]

Inaugurato ufficialmente il 19 novembre del 2012, il sistema di noleggio di bicicletta “pubblica” a Livorno ha comportato una spesa iniziale di 127.119 euro per la fornitura dei mezzi e la realizzazione delle quattro stazioni di servizio: in piazza Cavour, piazza Dante, piazza del Municipio e piazza della Repubblica, cui va aggiunto il costo per la postazione costruita nell'aprile 2013 in piazza Mazzini, quella che adesso è fuoriuso per un problema di software.

Il sistema è infatti “espandibile”: l'idea della precedente amministrazione era di incrementarlo nel tempo se avesse riscosso successo che almeno per il momento non ha raccolto. A gestire il servizio di noleggio, durante il primo anno, è stata la ditta Eurimpiantistica (che si era aggiudicata l'appalto), poi è passato alla Co.Pi.Sa (ora diventata Tirrenica Mobilità) come previsto nel contratto di gestione dei parcheggi.

Il funzionamento “del bike sharing” in teoria è semplice: si preleva la bici da una stazione di servizio con una tessera elettronica, poi ci si può spostare liberamente e parcheggiare il mezzo dove si desidera (grazie a un lucchetto fornito in dotazione) per riconsegnarlo infine in una delle cinque stazioni.

Peccato che almeno per il momento la possibilità di prendere e lasciare la bici in vari punta della città è un mezzo fallimento.

 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web