Il Tirreno

Livorno

Fa irruzione in banca ma la molotov è di pipì

di Lara Loreti

Anziano tenta l’agguato alla CariParma di viale Petrarca: panico tra i clienti Accende una bottiglia, ma dentro c’è urina e lo stoppino è fatto con un calzino

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LIVORNO. La pipì al posto del liquido infiammabile. Un calzino come stoppino. Una bottiglia incendiaria che somiglia a una molotov, ma che ha tutt’altra natura. E quello che si temeva fosse qualcuno di simile a un incendiario, disposto a tutto ,si rivela un anziano, cliente della banca, che ha ceduto a un momento di disperazione.

Ed ecco che il terrore nei volti dei clienti della CariParma, ieri mattina alle 9.30, si trasforma rapidamente in un sorriso. Un po’ perché quando si scampa un pericolo si prova sempre quella sensazione di sollievo che alleggerisce l’aria. Un po’ - e soprattutto - perché quei clienti e quei dipendenti della banca che avevano paura di essere coinvolti in un’esplosione, si sono ritrovati ad assistire a un pedalino in fiamme.

In azione ieri mattina nella filiale sul viale Petrarca, un livornese di 79 anni, vedovo, Delio Moroni. La sua irruzione in banca ha creato momenti di panico. Come ricostruito dai carabinieri e come emerso dalle testimonianze delle persone presenti, l’anziano è entrato nell’istituto bancario dicendo di voler far saltare in aria la filiale e farfugliando altre frasi. Tutto perché gli era stato chiuso il conto corrente.

In mano aveva una bottiglia che sembrava una bomba molotov, ma che poi si è rivelata piena di urina. L'anziano ci aveva infilato dentro, a mo’ di stoppino, un calzino. Senza esitare, l’uomo ha adagiato la bottiglia sulla scrivania di un dipendente, e poi ha dato fuoco. Le fiamme hanno cominciato ad ardere, quanto basta per mettere in allarme impiegati e clienti. Attimi di panico, in cui uno dei dirigenti della banca ha pensato a evacuare tutti i locali e, allo stesso tempo, ha allertato il 112 dei carabinieri.

A quel punto, è entrato in azione un cliente, un parà del 185° reggimento Folgore. Il giovane ha approfittato di un momento di distrazione dell’anziano per “disarmarlo”. Quindi, afferrata la bottiglia, l’ha scaraventata fuori. A spegnere il fuoco con l’estintore ci hanno pensato poco dopo i militari dell’Arma, giunti nel frattempo.

L’allarme è stato dato anche al 118, che ha inviato sul posto un’ambulanza della Svs di via San Giovanni. I soccorritori, insieme al medico, hanno preso in cura l’anziano, che era in evidente stato confusionale, e l’hanno portato in ospedale, dove è stato trattenuto per accertamenti. Come emerso dai rilievi dei carabinieri, il settantanovenne voleva attirare l’attenzione rispetto a un problema che sentiva con urgenza. Ma la situazione gli è sfuggita di mano e ha creato allarme. Per questo lui ora rischia una denuncia.

In banca al momento del fatto, c’era il responsabile del settore commerciale della direzione territoriale Toscana della Cariparma, Saverio Turchi. È lui a raccontare quei momenti di paura: «L’uomo è entrato e ha messo quella che sembrava una bomba molotov sulla scrivania di un collega. Poi ha iniziato a farfugliare qualcosa. Io ero dietro, in un altro ufficio. Allora sono uscito e ho cominciato a far andare via la gente. Ho fatto evacuare subito il locale e ho avvisato i carabinieri. Poi un cliente, che lavora nell'Esercito, ha portato fuori la bottiglia accesa e i carabinieri l'hanno spenta».

Solo dopo, dalle analisi svolte dai carabinieri, è venuto fuori che la bottiglia non conteneva liquido esplosivo, ma solo pipì. «Faremo delle verifiche - aggiunge Turchi - per capire la posizione bancaria dell’uomo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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