Il Tirreno

Livorno

Barba e capelli, così il maschio si coccola

di Cristiana Grasso
Via Mentana Barbershop di Tommaso  Ricci
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Via Mentana Barbershop di Tommaso Ricci

Livorno, in città nascono i primi angoli “barber”: ambienti confortevoli, atmosfera vintage, mani esperte. Ed è subito boom

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LIVORNO. Vecchi barbieri sempre più rari e per i capelli il problema è risolto da tempo. I signori si mischiano, con atteggiamenti diversi (curiosità, imbarazzo, occhietto da imbrocco), nei paradisi phonati delle signore ormai diventati tutti uniisex, chiacchiere e Novella 2000, sguardi d’intesa tra le femmine quando entra il maschio giusto, i toni che si abbassano se l’argomento di conversazione non è adatto a lui.

Già, ma la barba? Nei nuovi saloni e saloncini dove l’uomo è benvenuto, piccoli o grandi che siano, di rasatura e spuntatura in genere non se ne parla. E se qualcuno riesce a farsela fare questa benedetta barba deve rattrappirsi sulle poltroncine girevoli nate per lavorare sui busti eretti delle signore e sulle loro teste da lisciare o arricciolare.

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Non poteva durare, tanto più che la barba, passata la mania dell’incolta-corta-selvaggia, è tornata di moda lunga, lunghetta ma fondamentalmente ben curata. Persino tra i ragazzi, e non si tratta di barbe quasiasi ma di pizzetti scolpiti, acconciati, architettati. I maschi e le loro barbe alla fine si sono presi la rivincita, hanno riconquistato i loro spazi, ed è il boom dei barber shop. Veri e propri ambienti dedicati, oppure angoli all’interno di un salone di parrucchiere tradizionale dove però lui non è più un intruso ma è coccolato come un re durante questo rito tutto maschile. E che contempla panni caldi sul viso, relax, massaggio e musica soft, un’attenzione particolare all’abbinamento barba-capelli..

Da Starligh, in via Cambini, dei clienti “barbuti” si occupano Sara ed Eleonora. In un angolo abbastanza appartato dell’hair salon c’è la tradizionale poltrona del barbiere e tutti gli attrezzi del mestiere. «Abbiamo partecipato ai corsi di formazione dell’accademia del barbiere a Milano e del barbershop premiato come il migliore d’Europa,proponiamo la rasatura all italiana con panno caldo e prodotti specifici che arrivano dall’ Olanda, trattamento e modellatura della barba e baffi e taglio di capelli oldschool» spiegano. E orgogliose aprono la pagina Facebook dove tanti clienti lasciano commenti super positivi.

Spazio ancora più ampio, con un locale proprio dedicato, due poltrone e arredo America anni Trenta al Barber Shop di Tommaso Ricci in via Mentana, molto legno, molte vecchie foto. Si salgono pochi scalini e sembra di tornare indietro nel tempo. E c’è anche la musica giusta, le note del trovatore. Sprofondati e rilassati sulle poltrone Giampiero, 52 anni, e Diego, 27. «Farsi la barba è un rito, e finalmente possiamo trovare di nuovo luoghi dove è possibile godersi un’ora, una mezzora tutta per noi». Gabriele e Tommaso Ricci sono fratelli ed hanno avito questa idea: «La barba torna di moda e i barbieri sono semprte meno, così molti uomini finiscono per arrangiarsi da soli e poi magari per tagliarsi i capelli si rivolgono a un parricchiere unisex che però è fondamentalmente un ambiente femmnile. Noi ci siamo ispirati allo stile anni Trenta, qui si possono scegliere i look più adatti, ovviamente barba e capelli, e tutto il rituale è garantito». Garantito anche il fascino e il comfort delle vecchie poltrone, recuperate in una vecchia barberia, e poi con Tommaso e Gabriele ci sono anche Martina e Andrea a rendere l’ambiente accogliente e molto “da maschi”. Tutto, ossia solo la barba, per dieci euro.

Ambiente super mix, e la poltrona da barbiere se ne sta in mezzo alle scarpe, agli abiti e agli oggetti vintage, in via del Fante, da Loft Trentatre (vedi articolo in questa pagina): anche qui il tempo sempbra essersi fermato e la poltrona è di quelle dei tempi andati, ci manca solo il cavallino per bambini “ma non è detto che se lo troviamo non lo mettiamo”.

Il cavallino invece c’è, ma solo per bellezza, in via Garibaldi dove Carlo Federzoni e la sorella Tiziana portano avanti il mestiere del loro babbo, proprio il barbiere. Certo, per allargare il giro si sono specializzati anche in capelli femminili, ma il cuore batte sempre dove tutto è cominciato: «Mio padre aprì qui 60 anni fa e io ho imparato da ragazzini. Conservo i vecchi rasoi, uso schiuma e pennello. Ho clienti che vengono qui da generazioni, con qualcuno siamo cresciuti insieme. Giovanni per esempio: suo padre veniva a farsi i capelli e la barba dal mio e ora lui viene da me. I barber shop? Una bella idea, ma l’importante è la professionalità, Se c’è quella non è la poltrona più o meno vintage che conta...».

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