Il Tirreno

Livorno

Rossi: in aprile il bando

«A questo punto ci sono le condizioni per fare presto»

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LIVORNO. «Tutto è bene quel che finisce bene». Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi cita un po' Shakespeare e un po' Nick Carter per dire che è «molto contento» della firma dell'accordo di pianificazione da parte del sindaco Nogarin. «Lo ringrazio, – dice mentre sta andando a Roma per il vertice del pomeriggio al ministero – credo che abbia fatto la cosa giusta e utile per la città».

«La via della ripresa – afferma Rossi – passa dal porto: e dai rapporti che ho con il mondo dell'imprenditoria, avverto un ritorno di interesse per la prospettiva che il porto di Livorno può offrire».

A questo punto, – sottolinea il governatore – ci sono le condizioni perché il 24 il consiglio regionale possa varare il Prg del porto. Dunque, non solo i tempi della burocrazia ma anche quelli della concretizzazione operativa «possono marciare spediti». Spediti quanto? «Abbiamo la possibilità di indire il bando, e auspico che lo si possa varare entro aprile».

Ma non c'è solo la Darsena Europa, rincara Rossi: il riferimento è all'appalto da 40 milioni di euro (trenta li mette la Regione, il resto le Ferrovie) per realizzare la direttissima ferroviaria che, «senza rottura di carico» (cioè senza scaricarlo e ricaricarlo su qualcos'altro), metterà in collegamento le banchine della Darsena Toscana, già operante da più di dieci anni, con la rete ferroviaria nazionale.

Nella visione di Rossi sul porto di Livorno, questa direttissima, insieme allo “scavalco” che consentirà finalmente un collegamento meno macchinoso con l'interporto, farà di Livorno un “por- to ferroviario” praticamente senza uguali: basti ricordare che, come ha spesso ripetuto il presidente dell'Authority Giuliano Gallanti, proprio sull'efficienza dei collegamenti ferroviari il porto di Anversa ha costruito la sua fortuna.

E la lunga, spigolosa trattativa con Nogarin? Il governatore sottolinea che, riguardo all'iter di nomina del presidente dell'Authority, «mi comporterò con lui così come mi sono comportato con il suo predecessore Cosimi: starò in stretto contatto con il sindaco com'è naturale che sia, non vedo – aggiunge – perché dovrei cambiare atteggiamento a seconda del colore politico».

L'altro aspetto riguarda la possibilità di rivedere in seguito il piano regolatore, un aspetto sul quale il sindaco pentastellato ha insistito per ottenere dalla Regione garanzie. «La possibilità di successive modifiche e varianti – segnala Rossi – esiste ed è nel pieno diritto del Comune utilizzarla: non è, insomma, una mia gentile concessione. E' comprensibile che una nuova amministrazione voglia cambiare e rivedere».

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