Gioco
Rebus M5S: sul piano del porto il voto in consiglio comunale è sorpresa
Livorno. Anche Cannito e Buongiorno Livorno non si sono sbilanciat, per il sì Pd e Forza Italia
LIVORNO. «La Regione ha tolto a Livorno il potere di decidere liberamente e democraticamente sul futuro del proprio porto». Il ciclo di incontri della quarta commissione sulla variante anticipatrice al Piano regolatore portuale si chiude com'era cominciato, cioè con un duro attacco dell'assessore Aurigi contro il governo regionale che con la legge 65 (e la possibilità di sostituirsi alla giunta comunale nell'approvazione dell'atto) è entrato «a gamba tesa sul lavoro dell'amministrazione». La votazione in commissione della ratifica dell'accordo di pianificazione e della variante anticipatrice al Prg portuale lascia di fatto tutto in sospeso in vista del consiglio comunale: il parere favorevole arriva solo dal Pd. Astenuto Cannito (Città Diversa), mentre Amato (Forza Italia) assente al momento del voto, fa sapere che si esprimerà in modo positivo. Si riservano il voto in consiglio Buongiorno Livorno e soprattutto il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, che solo durante la seduta di questo venerdì 13 marzo rivelerà la propria posizione ufficiale dopo mesi in cui non sono mancate aspre critiche all'impostazione del Prg portuale.
Giovedì a Palazzo civico ha tenuto banco il recente scontro tra il sindaco Nogarin e il governatore Rossi. Raspanti (Bl) spiega di aver «assistito a un confronto che dall'esterno è risultato difficile da capire nei contenuti e nella posta in gioco». Sarais (M5S) attacca Rossi parlando di «diatriba tra chi fa campagna elettorale e chi non la fa, tra un'amministrazione che è stata diffidata pur seguendo un cronoprogramma e un presidente in odore di rinvio a giudizio per il "buco" di Massa». «In campagna elettorale c'è anche il sindaco - ribatte De Filicaia (Pd) - che non è stato tirato nella disputa per i capelli ma ci si è buttato di testa». Dice di non voler «raccogliere le provocazioni» e di essere interessato «solo alla ripresa della città» Ruggeri (Pd) quando Marchetti (M5S) gli fa notare il suo contributo alla "legge sui generis" della Regione. Per Cannito (Città Diversa) la variante anticipatrice al piano strutturale rappresenta «l'errore di fondo che abbiamo contestato alla precedente amministrazione, che ha finito per delegare troppo, se non tutto, all'Autorità Portuale».
«Avremmo potuto approfondire molti altri aspetti - ricorda infine Aurigi - ma la legge regionale, che ha imposto tempi e modi di approvazione, non ce lo ha permesso. I 60 giorni a disposizione sono stati una miseria di tempo: o fai così, o lo faccio io al posto tuo, dice la Regione. Ha cambiato le regole del gioco in corsa. È come se iniziamo una partita con le regole dello scopone scientifico per poi scoprire che si gioca a briscola. L'unica scelta che ci ha lasciato è stata quella di dire sì. È questo il livello di democrazia che ci è stato concesso in questo percorso».
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