Il Tirreno

Livorno

L'editoriale / Livorno torna ad avere un futuro

Omar Monestier

Il sì del consiglio comunale di Livorno alla variante anticipatrice del Prg del porto è un successo del sindaco Filippo Nogarin. E alla prima prova vera, il gruppo del M5S che guida la città si dimostra classe dirigente

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Alla prima prova vera, la più difficile, il M5S ha messo da parte l’ideologia e si è fatto classe dirigente. Il gruppo consigliare comunale ha detto sostanzialmente sì alla variante anticipatrice del piano strutturale, necessaria all’approvazione, in Regione, del nuovo piano regolatore del porto.

È un successo del sindaco Filippo Nogarin, il quale ha messo in gioco il suo futuro e la sua reputazione. Nogarin ha indossato le vesti dell’istituzione comunale e ha rappresentato gli interessi della città non curandosi, non come avrebbe potuto, delle sue convenienze politiche. Il M5S, tramite il voto di astensione (solo due i no), ha reso esplicito il proprio malessere per l’immenso cantiere della darsena Europa ma, nel contempo, ha dato prova di grande responsabilità e di forte senso civico. Ne ha dimostrati più di quanti hanno governato la città precedentemente, senza portare a compimento la pratica che, pure, avevano istruito.

[[atex:gelocal:il-tirreno:livorno:cronaca:1.11038191:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/livorno/cronaca/2015/03/13/news/prg-porto-la-variante-passa-con-i-voti-delle-opposizioni-e-del-sindaco-1.11038191]]La questione non è chiusa, naturalmente. Non sarà meno complicato gestire l’iter progettuale e le pressioni intorno ai tanti cantieri che il sindaco conta di aprire con quello che sarà il più imponente piano di sviluppo in una città che da troppo tempo ha smesso di lottare per le proprie ambizioni, limitandosi alla sopravvivenza. Livorno è il porto. Ma il porto è invecchiato malamente, i fondali vanno escavati, le banchine rimodellate, i bacini ampliati. Non è esagerato dire che la sera di venerdì 13 marzo si sono gettate le basi per una nuova era di prosperità e di speranza.

Livorno è la città in cui la crisi ha morso più duramente. Ricostruire il porto e smantellare una rete di assistenzialismo clientelare erano le due “missioni impossibili” di Filippo Nogarin. Le basi per vincere la prima delle due sfide sono state gettate. Non era scontato e non è cosa da poco. Il resto arriverà. Intanto, godiamoci il nuovo clima che si respira.

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