Toscana
Dopo la guerra, ecco l’intesa Nogarin va da Rossi e firma
A cinque ore soltanto dal conclave al ministero, fra sindaco e governatore sboccia l’accordo Via libera al Prg portuale (e alla Darsena Europa) ma con la possibilità di correggerlo in seguito
LIVORNO. Alla fine la firma l'ha messa anche il sindaco Filippo Nogarin. È andato a Firenze dal governatore Enrico Rossi con cui si è scontrato all'arma bianca nelle ultime 72 ore. In tandem alla sottoscrizione dell'accordo di pianificazione da parte del sindaco, c'è un protocollo integrativo che, secondo il comunicato congiunto, «contiene un preciso impegno del presidente Rossi» con cui è prevista «la revisione di alcuni aspetti del Piano regolatore portuale» dopo la sua approvazione. Aspetti di cosa? «Non riguardano la Darsena Europa», precisa Palazzo Civico: ma, a quanto è dato sapere, la fascia tra porto e città.
La firma è arrivata al termine di tre giorni con il fiato sospeso in mezzo a un susseguirsi di colpi di scena. A cominciare da lunedì mattina, quando il numero due dell'Authority Massimo Provinciali viene chiamato in Comune per mettere nero su bianco il doppio protocollo extra. Poi il dietrofront mentre i rappresentanti delle istituzioni livornesi sono sulla superstrada per Firenze: la cerimonia per la firma viene disertata platealmente dal sindaco Nogarin. Neanche il tempo di fiatare ed ecco che parte la diffida con cui il governatore Rossi dà 13 giorni prima che su questa vicenda specifica il sindaco sia esautorato dai propri poteri. Contromossa di Nogarin: su Facebook annuncia battaglia a suon di carte bollate e minaccia di rivolgersi al Consiglio di Stato, l'indomani gli uffici vengono messi a studiare il ricorso al Tar. Nel frattempo il governatore fa in tempo a dire che o arriva il nuovo Prg o Piombino sorpasserà Livorno come porto principale della Toscana.
Curioso che chiamando a raccolta le truppe via Facebook il sindaco Nogarin infili nel post un bell’olio di fine Ottocento di lady Elizabeth Butler sulla carica degli “Scots Grey” a Waterloo: Napoleone sconfitto ma loro saranno fatti a pezzi.
Non poteva restare alla finestra Beppe Grillo: sul suo blog ospita l’attacco di Nogarin che mette nel mirino “l'editto del presidente della Toscana Rossi contro i livornesi” e via Facebook invita ad appoggiarlo.
Il riassunto delle puntate precedenti potrebbe essere ben più lungo. Fatto sta che, come abbiamo anticipato, dopo aver richiesto mercoledì la documentazione in originale agli uffici della Regione, ieri è arrivata la fumata bianca: l’ “habemus firmam”, mettiamola così.
L'accordo di pianificazione è, detto in estrema sintesi, la cornice in cui le istituzioni coinvolte affermano con la “benedizione” politica della Regione di convididere un disegno comune di governo del territorio, così come prescrive le legge regionale toscana in questo campo.
L'altra metà della questione è la variante anticipatrice: riguarda le competenze specifiche del Comune, avendo presente quel che sta scritto nel nuovo Prg del porto. Oggi è prevista la seduta del consiglio comunale che affronterà il caso.
La firma di Nogarin in calce all’accordo di pianificazione ha consentito di arrivare ieri pomeriggio all'incontro con il ministero dello sviluppo economico evitando uno sfaldamento che sarebbe stato drammatico: in un contesto in cui ciascuna città in crisi va a Roma a bussare in cerca di una soluzione, sarebbe stato arduo trovare ascolto se la Regione e le amministrazioni locali si fossero presentati in ordine sparso, anzi con il Comune della città capoluogo in rotta di collisione con il resto delle istituzioni.
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