Il Tirreno

Livorno

Ticket, autocertificazione prorogata

Se il reddito varia all’interno della stessa fascia, nessuna comunicazione

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Resta valido fino al 31 marzo 2016 il reddito autocertificato l'anno scorso ai fini del ticket sanitario. In vista della revisione del «sistema di partecipazione alla spesa sanitaria», la dichiarazione dei redditi inserita nelle banche dati del ministero delle Finanze e della Regione non deve essere aggiornata dagli utenti, a meno che non sia variata. Così i toscani - annuncia la Regione - saranno sgravati di un obbligo introdotto nel 2011. Il ticket suppletivo sui farmaci e sulle prestazioni sanitarie (esami e visite) è stato necessario per compensare i tagli dei trasferimenti statali alla Sanità. Il ticket aggiuntivo viene applicato in modo proporzionale, in base alle fasce di reddito: se a riferimento si prende la dichiarazione inviata con Cud, 730 o modelli analoghi ha valenza annuale e scade il 31 marzo di ogni anno. Infatti il "sistema informatico del Mef (denominato Sistema Tessera Sanitaria-Sistema TS), entro il 31 marzo di ogni anno, sulla base dei dati disponibili all'anagrafe tributaria, rende accessibili al Sistema regionale le informazioni aggiornate relative alle fasce economiche degli assistiti toscani, con riferimento al reddito familiare fiscale dichiarato nella denuncia dei redditi dell'anno precedente e, quindi, relativo ai redditi percepiti due anni prima". Per il 2015, quindi, sarebbe necessario presentare la dichiarazione 2014 entro il 31 marzo. Tuttavia - fa presente la Regione - il Patto della Salute 2014-2016 rinvia "a uno specifico lavoro di lavoro, con rappresentanti delle Regioni, Ministero della salute e Ministero dell'Economia, la definizione dei contenuti della revisione del sistema di partecipazione alla spesa sanitaria". Di conseguenza, nelle "more della revisione normativa", l'autocertificazione del reddito dei cittadini per il 2014 (in scadenza il 31 marzo 2015) "conserva validità fino al 31 marzo 2016, a patto che permangano le condizioni di reddito dichiarate. I cittadini - sottolinea la regione - continuano ad avvalersi delle attestazioni di reddito sotto la propria responsabilità con l'obbligo di comunicare all'Asl di assistenza eventuali variazioni". È bene, però, precisare che i cittadini sono tenuti a effettuare una nuova autocertificazione "solo nel caso in cui, sulla base del reddito percepito nel 2014, risulti modificata la fascia economica già attestata". Questo cosa significa? Che se una persona aumenta il proprio reddito, ma non scatta di fascia economica e quindi il proprio contributo alla spesa farmaceutica non varia (resta all'interno, ad esempio del range 36mila 70mila euro) non deve comunicare la variazione di introiti.

La Regione effettuerà comunque un "controllo di congruità sui dati autocertificati nel 2014 e quelli registrati nel sistema”. Qualora siano rilevate incongruenze, al cittadino sarà attribuita (ai fini della compartecipazione sanitaria) la nuova fascia economica.

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di Redazione web