Il Tirreno

Livorno

Regionali, Raspanti: non mi candido a niente

Regionali, Raspanti: non mi candido a niente

Il capogruppo della forza di sinistra: «Scelta personale, non ci sono le condizioni» Ora è in forse anche la partecipazione diretta alle elezioni di Buongiorno Toscana

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. «No, non mi candido a niente». Dove niente vuol dire che «non sarò candidato alla presidenza» e «non sarò candidato per il consiglio regionale: è una scelta personale, niente potrà cambiare questa decisione». Così Andrea Raspanti, il capogruppo di Buongiorno Livorno in consiglio comunale che da candidato sindaco ha superato il 16% dei voti, si tira fuori dallo scacchiere politico che si sta componendo nella sinistra “no-dem” toscana in vista delle elezioni di maggio.

Lo dice senza mezzi termini: non correrà, né per la presidenza della Regione né per il consiglio che ha sede a Firenze. Ma il punto ora è un altro: anche la neonata Buongiorno Toscana potrebbe decidere di non partecipare (almeno non direttamente) alle elezioni regionali. Perché?

Contattato ieri mattina, Raspanti ha voluto chiarire solo la propria posizione, annunciando ufficialmente che non si candiderà «a niente». La parola sul percorso generale, ovvero sulla strada da seguire in vista del voto, spetta invece all’assemblea dei soci di Buongiorno Livorno, che si è riunita ieri in tarda serata. E se è vero che Buongiorno Toscana non è solo Buongiorno Livorno, è evidente che Buongiorno Livorno ne è il padre e ne rappresenta una grossa fetta.

In attesa di capire quale sarà la posizione ufficiale della terza forza politica livornese dopo il necessario passaggio interno, le parole di Raspanti fanno capire che qualcosa nel rapporto con le segreterie dei partiti della sinistra toscana (da Sel a Prc, con il mondo Tsipras) non ha funzionato, almeno non come auspicato da Buongiorno.

«Non siamo interessati a rimettere insieme i cocci della sinistra, non per mancanza di rispetto, ma perché vogliamo fonderli in qualcosa di nuovo», aveva detto Raspanti il primo marzo dal palco dei 4 Mori per il lancio ufficiale di Buongiorno Toscana. Un chiaro appello ai partiti della sinistra nella sfida al Pd di Rossi.

«Non mi candido a niente – sottolinea oggi – perché secondo me non ci sono le condizioni». E «non vedo il percorso». «C'è un candidato presidente – sottolinea – è Tommaso Fattori. A me sono state fatte proposte che ho deciso di non accettare».

Il nome di Fattori (ispiratore dei movimenti per l’acqua pubblica e portavoce del Social Forum di Firenze del 2002) è saltato fuori dal polo “no-dem” che si è formato a sinistra con Sel, Rifondazione, altri partiti, liste Tsipras e liste civiche. Buongiorno Toscana sarà della partita? È evidente che non si tratta solo di nomi, ma – per dirla alla Raspanti – soprattutto del percorso scelto a sinistra.

Ieri, alla vigilia dell’assemblea di Bl, circolava anche l’ipotesi di una sorta di appoggio esterno alla lista che dovrebbe sostenere Fattori, sempre che si creino le condizioni politiche. Le prossime ore saranno in questo senso decisive.

Juna Goti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web