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Livorno

Militari in città anti terrorismo

Militari in città anti terrorismo

Vigilanza speciale sugli obiettivi a rischio e un piano di prevenzione in porto

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LIVORNO. Luoghi di culto (sinagoga, moschee e chiese), palazzi istituzionali, scuole, ma anche stazioni, il porto e così via. Pattuglie straordinarie, intorno agli obiettivi considerati a rischio, che saranno curate dai militari della Folgore, pronti a scendere in campo in città per la prevenzione del terrorismo, come confermano dalla questura. Si parla, di trenta militari specializzati che dovrebbero entrare in azione dalla prossima settimana.

Una misura, presa dal Governo “per straordinarie esigenze di prevenzione e contrasto al terrorismo”, sulla base delle minacce islamiche che, in base a quanto emerge sul piano internazionale, sarebbero “alle porte”. In Toscana la stessa misura di sicurezza è stata presa anche Prato, Lucca, Livorno e Firenze. In tutto, al livello nazionale, le città coinvolte sono trenta.

In questi giorni in prefettura sono in corso riunioni per organizzare il piano di intervento. Nei prossimi giorni saranno noti maggiori dettagli.

Un capitolo a parte è costituito dal contesto portuale. Ieri, infatti, in prefettura è stato anche presentato un piano di protezione specifico del porto che è stato chiamato Cristoforo Colombo. Un programma di sicurezza stilato dalle forze dell’ordine, insieme a vigili del fuoco e alla security dell’Autorità portuale, che individua una serie di obiettivi sensibili e le modalità di azione in caso di emergenze in ambito portuale (navi dirottate, problemi alla dogana e così via). Il piano Cristoforo Colombo è pronto, ma dovrà essere sottoposto a successivi step di approvazione al livello ministeriale.

Lara Loreti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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