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Livorno

svolta

L’Asl chiede un pediatra in più, ok della Regione

Lara Loreti
La protesta dei genitori alla Terrazza Mascagni (Pentafoto)
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La protesta dei genitori alla Terrazza Mascagni (Pentafoto)

Caso Pellegrini Filippeschi: in campo il capogruppo, consigliere comunale e regionale del Pd, Marco Ruggeri. Si aspetta il via libera del comitato dei pediatri

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LIVORNO. «L’Asl ha inoltrato la richiesta che Livorno sua considerata “zona carente” rispetto al numero dei pediatri, e la Regione ha dato l’ok. Tuttavia, nella decisione finale conta anche il parere dei pediatri e quindi si aspettano loro per il via libera. Certo, ciò non vuol dire che il posto sarà assegnato a Irene Pellegrini perché c’è una graduatoria da rispettare».

A dare la buona notizia è il consigliere e capogruppo comunale e regionale del Pd, Marco Ruggeri. Il politico è sceso in campo ieri e nel giro di poche ore ha preso in mano il caso del pediatra, per cui i genitori dei bambini si battono ormai da quasi da un mese.

Già contattato nei giorni scorsi, ieri mattina Ruggeri ha incontrato il portavoce del comitato “Nessuno ci tolga la pediatra Irene Pellegrini Filippeschi”, Michele Bondi. «Mi sono impegnato ad occuparmi di questa vicenda e ho subito contattato l’assessore regionale al diritto alla salute, Luigi Marroni - spiega Ruggeri - che mi ha risposto che l’Asl ha inviato la richiesta di passare a zona carente. La Regione, da parte sua, è d’accordo e ha dato l’ok. Ma ora c’è un passaggio che coinvolge i pediatri, a cui spetta l’ultima parola».

Finalmente una svolta. «Questa è una buona notizia che mi rende felice e sono lieto di averla data io», aggiunge Ruggeri.

Nel corso dell’incontro di ieri, Bondi ha illustrato all’esponente politico il problema, molto sentito dai genitori, della fine del contratto di Pellegrini (scade a fine marzo) e quindi della conseguente perdita di un pediatra in città. Se la posizione non fosse sostituita, i 1100 bambini attualmente seguiti dalla giovane pediatra, dovrebbero essere spalmati fra gli altri 19, con tutti i disagi che ne conseguirebbero.

I genitori in queste settimane hanno lottato senza sosta per garantire ai propri figli il miglior diritto alla salute possibile. E sono ancora determinati a non mollare. Intanto prosegue la raccolta di firme che sta per sfiorare le 1000. Per ora superano le 800. «Grazie a Ruggeri per la sua disponibilità e per il sostegno nel portare avanti la nostra voce», dice Michele Bondi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web