Italia
Ruggeri (Pd): Nogarin punta allo scambio fra Prg e la Batini
Il capogruppo dem: prima questo sindaco lascia l'incarico meglio sarà per la città. E De Filicaia: il M5S vuole una persona di fiducia a capo dell'Authority per schiantare il percorso avviato e spendere in altro modo i 650 milioni destinati alla Darsena Europa
LIVORNO. «Il sindaco Nogarin dica se la sua mancata firma dipende dal mal di pancia dei consiglieri grillini che non gli permettono di ratificare l'accordo o se, come crediamo, c'entri la volontà di ottenere in cambio il non-veto di Rossi sul nome di Batini per l'Authority». Il Pd va all’attacco e lo fa per bocca di Marco Ruggeri, capogruppo Pd in Comune, in tandem con il neo-segretario territoriale Lorenzo Bacci: nel mirino l’atteggiamento del Comune di Livorno sul fronte della variante anticipatrice e del Prg portuale. A loro giudizio, bene ha fatto il presidente della Regione a mandare la diffida (giudicata «inevitabile»).
Ruggeri si domanda «cosa abbia mai ancora da chiedere il sindaco, dato che è già stato accontentato sugli interventi collaterali della Regione». Poi rincara la dose: «Il sindaco ha un concetto di verità molto labile, come dimostrano anche le ultime comunicazioni su Aamps. La mancata firma dell'intesa è un fatto molto grave: Nogarin sta cercando di contrattare posizioni di potere sulla pelle della città». E ancora: «Non può continuare a prenderci in giro. Ogni volta dice tutto e il contrario di tutto, poi dà la colpa agli interlocutori che non hanno capito. La smetta di fare giochetti sulle spalle dei lavoratori. Il cronoprogramma passava dalla firma di lunedì, e poche ore prima la vicesindaco mi aveva detto che non c'erano problemi. Chi gioca a rimpiattino – conclude Ruggeri – non è Rossi, ma Nogarin: prima se ne andrà da sindaco e meglio sarà per la città».
Bacci accusa il primo cittadino M5S di uno «scadimento del dibattito politico su una questione di fondamentale importanza». Il riferimento è alle parole che il sindaco aveva rilasciato poco prima a un'emittente radiofonica: «Ha scherzato dicendo che sarà accolto più volentieri dalla curva dei tifosi del Livorno – riporta il segretario Pd – perché ora è diffidato anche lui. Ma non si può mettere sul ridicolo una partita così delicata per la città».
Per Bacci c'è «una disconnessione tra il piano amministrativo e una realtà che conta 6170 persone in uscita dal mondo del lavoro». Per il sindaco-segretario Pd la scelta di Nogarin «mette a rischio l'intero accordo di programma: un'opportunità unica che invece pare quasi dar noia a chi manovra la città. Rossi è atteso dalle regionali, ma chi è ancora in campagna elettorale è Nogarin, che da giugno non è ancora passato all'azione».
Anche Jari De Filicaia non risparmia accuse: «Non approvare il piano regolatore significherebbe non solo non incrementare l'occupazione, ma diminuirla drasticamente», perché «sono centinaia i lavoratori appesi a un filo in attesa di una prospettiva futura». Per il consigliere Pd dietro le “bufale” di Nogarin c’è «semplicemente il fatto che a capo dell'Autorità Portuale vuole una persona di fiducia per schiantare il percorso avviato e spendere in altro modo i 650 milioni destinati alla Darsena Europa».
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