Gioco
Rossi: "Senza la variante Prg, il porto più importante della Toscana diventa Piombino, non Livorno"
Il governatore apre alla trattativa ("ci dichiariamo disponibili a fare tutto quello che si può ma non a perdere tempo"), non risparmia critiche al passato ("di tempo se ne è già perso troppo"). Poi l'affondo: o c'è la variante o Livorno passa a Piombino lo scettro di primo porto toscano
FIRENZE. "Senza la variante approvata al piano regolatore del porto non si può finanziare il bando per realizzare la Darsena Europa, che decisiva e strategica: altrimenti, Nogarin deve sapere che il porto più importante della Toscana diventa Piombino e non Livorno". A dirlo è Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, riguardo al fatto che il Comune di Livorno non ha ancora dato il via libera alla variante anticipatrice che consente il varo del nuovo Prg portuale (e lunedì 9 il sindaco livornese ha dato polemicamente forfait all'incontro di Firenze per la firma dell'intesa con Regione Toscana, Port Authority e Provincia di Livorno).
A margine di una iniziativa in agenda a Firenze, rispondendo alle domande dei giornalisti, il governatore toscano ha ribadito che, anche dopo la mancata firma, torna a augurarsi che Nogarin sottoscriva l'intesa. Poi aggiunge: "noi andiamo avanti e non si può condannare Livorno a diventare una città marginale nel panorama portuale del Mediterraneo: il porto di Livorno ha una valenza europea e mediterranea".
"C'è un accordo di programma", ripete Rossi: se ne è "già discusso" e giovedì 12 "andiamo a discuterlo di nuovo col governo". Infine, conclude: "Discutiamo con tutti, facciamo accordi di programma: ci dichiariamo disponibili a fare tutto quello che si può, ma non a perdere tempo perché di tempo se ne è già perso troppo"
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
