Il Tirreno

Livorno

Scuola, il Comune vuole costruire due nuovi istituti

Candidati a un bando regionale per 8 milioni di euro i progetti di Corea e La Guglia e per la manutenzione di altri sei edifici

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. L’amministrazione comunale ha deciso di candidare otto progetti - riguardanti altrettante scuole - a un bando di finanziamento della Regione per un totale di circa otto milioni di euro. La proposta è stata avanzata dalla vicesindaca Stella Sorgente, che ha la delega all'istruzione, ed accolta dalla giunta comunale nella seduta del 2 marzo scorso, quando ha approvato i progetti definitivi riguardabnti una serie di interventi di edilizia scolastica da sottoporre alla valutazione della Regione.

Come spiega la stessa vicesindaca, il bando in questione finanzia interventi per l'edilizia scolastica ai sensi dell'articolo 10 del D.L. 104/2013, per il quale le Regioni hanno curato i criteri per la formazione delle graduatorie. In base a tali criteri il Comune di Livorno, avendo più di 45 sedi scolastiche, può candidare otto interventi: 6 di manutenzione straordinaria e 2 per nuove costruzioni.

I due nuovi edifici sono rispettivamente una scuola della fascia dell'obbligo nel Quartiere Corea, per un ammontare di € 3.800.000,00 ed una scuola dell'infanzia in zona Barriera Garibaldi, per l'ammontare di € 1.950.000,00.

Queste due nuove scuole potranno servire per attivare un piano comunale di adeguamento sismico degli edifici scolastici: quindi, oltre a poter divenire nuove sedi scolastiche, potranno anche ospitare i bambini delle scuole che saranno nel tempo interessate dai lavori.

Gli interventi di riqualificazione riguardano invece le medie Pazzini, la scuola De Amicis, l’elementare Rodari, la scuola Benci e la materna delle Sorgenti.

Entrando nel dettaglio tecnico degli interventi, questi riguarderanno, per la manutenzione straordinaria, il rifacimento di infissi, il rinnovo totale dell'impianto elettrico, l'inserimento di impianti antincendio ed altri interventi nell'ottica dell'ottenimento del certificato di prevenzione incendi, la realizzazione o il rinnovo di servizi igienici, infine la realizzazione di controsoffittature per ridurre il consumo energetico.

I due nuovi edifici saranno caratterizzati da elevate prestazioni energetiche ed avranno come riscaldamento un sistema con sonde geotermiche e pompe di calore alimentate da pannelli fotovoltaici posti sulla copertura.

L'obiettivo è che la Regione inserisca i progetti livornesi all'interno del piano regionale triennale e nel piano annuale di edilizia scolastica, in modo da rientrare in un'unica programmazione nazionale.

Infatti, sulla base della legge 128 dell'8 novembre 2013, le Regioni possono essere autorizzate dal Ministero dell' Economia e Finanze, d'intesa con il Ministero dell'istruzione e con il Ministero dei Trasporti, a stipulare mutui trentennali (con oneri di ammortamento a totale carico dello Stato), sia per la costruzione di nuovi edifici scolastici che per interventi straordinari di ristrutturazione,miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismici che riguardino immobili pubblici adibiti al'istruzione.

Su questa base la Regione Toscana ha approvato il documento contenente i criteri per la formazione del piano regionale triennale e dei piani annuali di edilizia scolastica: criteri ai quali gli enti locali si devono attenere per candidare ai finanziamenti immobili di loro proprietà.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web