Toscana
A 15 anni in choc etilico davanti alla discoteca e lite con i soccorritori
Per convincere l’adolescente a salire in ambulanza a Calafuria è dovuta intervenire una volante del 113
LIVORNO. Un ragazzino livornese di appena 15 anni, completamente ubriaco, fino al punto che, quando si è sentito male, ha anche cercato di bloccare i soccorritori che volevano portarlo all'ospedale in ambulanza: è dovuta intervenire anche una volante della polizia per convincerlo a farsi aiutare. E poi altri tre giovani dai 18 ai 20 anni, anche loro ubriachi al punto che i gestori del locale davanti al quale stavano creando problemi, dopo aver chiamato l'ambulanza per il quindicenne, hanno dovuto far tornare la volante per farli allontanare.
Ecco quello che è successo in un sabato sera nel segno dell'alcool e, purtroppo, di giovanissimi pesantemente ubriachi, davanti a "Precisamente a Calafuria", la discoteca più frequentata della città. Va subito precisato che tutto è successo all'esterno del locale e soprattutto che nessuno dei protagonisti, in particolare il quindicenne, aveva bevuto al bar della discoteca.
L'episodio più grave è ovviamente proprio quello del ragazzino in choc etilico, che si è sentito male intorno alle 22,30. «Abbiamo visto che c'era qualcosa che non andava fuori del locale - racconta Simone Gonnelli, che collabora alla gestione di "Precisamente a Calafuria" - e così abbiamo visto questo ragazzino, completamente ubriaco, insieme ad un gruppetto di coetanei. Proprio in quel momento stava arrivando il personale della sicurezza, che ovviamente non li ha fatti entrare, ma ci siamo accorti che il quindicenne stava male: era pallido da fare paura».
Così hanno pensato di farlo sedere su una poltroncina e soprattutto di chiamare un'ambulanza che lo soccorresse. «Non potevamo certo lasciarlo andare via, magari su un motorino, in quelle condizioni - spiega ancora Gonnelli - e se gli fosse successo qualcosa?».
Quando è arrivata l'ambulanza, il quindicenne è uscito e si è seduto per terra, ed era in condizioni davvero brutte, tanto che il personale dell'ambulanza, che ha riferito di uno stato di choc alcolico - ha insistito per soccorrerlo. A questo punto il giovanissimo, che non ne voleva sapere di salire sul mezzo di soccorso, ha cercato di resistere, rifiutandosi in un primo momento di “salire” in barella.
Sta di fatto che il personale del mezzo di soccorso ha pensato bene di risolvere la cosa chiamando il 113, che ha inviato sul posto una volante. Così gli agenti hanno in qualche modo convinto il ragazzino a farsi prendere in carico dai soccorritori che lo hanno portato all'ospedale dove è stato curato e poi riaffidato ai familiari.
Intanto gli agenti hanno interrogato gli amici del quindicenne, che, a quanto risulta, erano in condizioni migliori del loro coetaneo, chiedendo dove si fossero procurati l'alcool, al cui vendita, lo ricordiamo, è vietata ai minorenni.
Alla fine sembra che i ragazzini abbiano ammesso di "aver fatto il pieno" di alcolici (forse vodka) in un bar del centro prima di spostarsi sul lungomare per finire la serata al locale di Calafuria.
Ma la serata si è conclusa su un letto del pronto soccorso.
Roberto Cestari
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
