Gioco
«Presidio contro la legge Saccardi e l’immobilismo della giunta»
LIVORNO. «Contro la legge Saccardi sulla casa. Per denunciare il grave immobilismo dell'assessore alla casa Dhimgjini». Con questo slogan l’ Associazione inquilini e abitanti Livorno e il Comitato...
LIVORNO. «Contro la legge Saccardi sulla casa. Per denunciare il grave immobilismo dell'assessore alla casa Dhimgjini». Con questo slogan l’ Associazione inquilini e abitanti Livorno e il Comitato diritto all'abitare ha organizzato ieri mattina un presidio sotto il Municipio.
I manifestanti, a proposito dell’emergenza casa, hanno evidenziato quelli che definiscono “numeri da paura”.
«Livorno è tornata ad essere la capitale degli sfratti, uno su trenta famiglie - affermano - Oltre 1200 domande di casa popolare nell'ultimo bando integrativo appena scaduto che si sommano alle 1500 dello scorso bando. Centinaia di pignoramenti in corso e oltre 500 persone censite all'interno delle residenze di soccorso. Una media di 40 sfratti esecutivi con forza pubblica ogni mese. Solo 100 alloggi popolari assegnati ogni anno».
«A fronte di tutto ciò - proseguono i comitati - il governo Renzi non solo non ha previsto nessun intervento concreto che vada oltre il semplice trasferimento di fondi per la morosità incolpevole, ma ha addirittura deciso di non prorogare il blocco degli sfratti per finita locazione ( negli ultimi giorni è stata approvata una piccola proroga di soli 4 mesi). Con il piano casa e la successiva proposta di legge del ministro Lupi si pensa già a come svendere il rimanente patrimonio pubblico cioè le case popolari, mettendo all'asta gli alloggi Erp. Contemporaneamente si finanziano grandi opere come la Tav o l'Expo che hanno come principale scopo quello di arricchire i vari speculatori e mafiosi».
Critiche anche alla Regione Toscana e alla giunta Rossi. «Il 10 marzo - affermano - verrà votata in consiglio regionale la nuova Legge Saccardi sulla casa. Una legge che azzera i punteggi in graduatoria Erp per le famiglie che subiscono uno sfratto per morosità e che prevede l'aumento dei canoni di affitto oltre che l'esclusione dai bandi per tutte le famiglie che hanno occupato un alloggio per necessità. In questo contesto si inseriscono anche le gravissime responsabilità del nostro assessore alla casa Ina Dhimjini. Le ultime elezioni comunali si svolsero in un clima pesantissimo sul fronte del diritto all'abitare. Dopo le occupazioni di via Giordano Bruno - si continua - era a tutti chiaro il reperimento di una struttura in grado di tamponare l'emergenza abitativa fosse l'esigenza più impellente. In 9 mesi niente di tutto ciò è stato fatto anzi, l'assessore non è stata in grado di strutturare un progetto serio per il blocco della Chiccaia non prevedendo un eventuale alternativa nel caso in cui, come poi è successo, il primo progetto non fosse approvato».
«Di contro - hanno concluso i manifestanti - si è deciso di colpire le occupazioni abitative inviando lettere di sgombero a tutte quelle famiglie che avevano deciso di occupare per necessità: 150 persone con decine di minori sono state lasciate a marcire in strutture fatiscenti senza proporre alcuna soluzione».
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