Gioco
«Livorno simbolo del mal Pd» La Lega nell’ex fortino rosso
LIVORNO. «Essere qui e poter parlare liberamente è già un bel risultato». Esordisce così Francesco Pellati, il Presidente della Lega Nord Toscana in apertura dell’incontro organizzato a Livorno al...
LIVORNO. «Essere qui e poter parlare liberamente è già un bel risultato». Esordisce così Francesco Pellati, il Presidente della Lega Nord Toscana in apertura dell’incontro organizzato a Livorno al ristorante la Vecchia Senese. La rappresentanza regionale e cittadina del partito della Lega Nord ha voluto in questa occasione lanciare un “accorato appello alla democrazia” per sensibilizzare i militanti e simpatizzanti del partito di Salvini alla necessaria raccolta firme (almeno 10.000 ed opportunamente validate) affinché la Lega possa presentare i propri candidati nelle liste regionali della Toscana.
Inoltre è stato presentato il candidato prescelto per la presidenza regionale, Claudio Borghi, economista di riferimento del partito. All’incontro Francesco Pellati, Claudio Borghi, Alessandro Ciprioni (candidato nelle liste regionali), Manfredi Potenti, commissario della sezione Val di Cecina e Consigliere nazionale per la Regione Toscana e la responsabile Lega Nord di Livorno Monica Gronchi.
Spiega Francesco Pellati: «Noi della Lega Nord speriamo davvero che la Toscana possa voltare pagina: perché noi si possa candidarci alle prossime regionali, sarà necessario raccogliere e validare almeno 10.000 firme. Invitiamo tutti a venire a firmare».
Entra poi nel merito della situazione cittadina: «Livorno ha dimostrato di avere un’amministrazione non in grado di rispondere ai bisogni della città. La passata amministrazione ha lasciato soltanto le macerie». Il candidato presidente regionale Borghi dice: «Io voglio dire “penso” e non “spero” che le cose andranno in una certa maniera. Il PD in particolare ha a lungo tentato di impedirci di varcare il “sacro suolo” toscano anche tramite atti di basso squadrismo, come quando ci impedirono di farci anche solo parlare nei ristoranti del Mugello, ingerendo verso cuochi e camerieri perché non ci permettessero di tenere comizi nei loro lacali. Ecco perché oggi essere qui e poter “parlare” è già un grande successo».
Anche Borghi entra poi nel merito della situazione cittadina, in riferimento all’avversario Partito Democratico: «Livorno è l’immagine del tradimento del Pd. Enrico Rossi? Secondo me questa volta Rossi perde e quindi tutti quelli che vogliono partecipare a questa grande avventura, vengano con noi. Se fossi convinto che Rossi vincesse in ogni caso, non perderei il mio tempo»".
Lorenzo Taccini
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