Gioco
Il padre scrive al Tirreno: vi racconto cosa è successo a mio figlio
Parla il babbo del ragazzo in choc etilico a Calafuria: "Ringrazio gli operatori del locale e i soccorritori"
Ecco il testo della mail che il padre ha inviato al Tirreno chiedendo l'anonimato.
Sono il padre del ragazzo e chiedo che venga messa la verità sui fatti accaduti.
Mio figlio si è recato al locale alle 20,30 con un suo coetaneo accompagnato in auto dal nonno. Era invitato alla festa di compleanno che si festeggiava all'interno, ma siccome gli era stato detto che la spesa era di 10 euro, diversamente dai 20 euro necessari per entrare al compleanno, ed avendo entrambi 10 euro a testa a disposizione, hanno dovuto aspettare all'esterno le 22,30 per poter entrare e raggiungere gli amici con la spesa di 10 euro di ingresso. Suo errore non aver chiamato il nonno per farsi dare la differenza.
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Così si sono recati al bar adiacente al locale, bar chiuso ma con tavoli e sedie all'esterno: da chiarire ancora da dove sia saltata fuori la vodka. Fatto sta che mio figlio ha sbagliato bevendone un sorso (al pronto soccorso gli hanno trovato 2.0) e alle 22,30 si è recato di nuovo all'ingresso per entrare. I dipendenti lo hanno visto che era in stato alcolico e preoccupati hanno chiamato i soccorsi, e li ringrazio di cuore. All'arrivo dei soccorsi mio figlio ha fatto resistenze per salire in barella. Resistenza durata poco e senza aggressioni o violenze ed è stato trasportato in ospedale con codice verde, dove c'è stato fino alla mattina con flebo e assistitito tutta la notte dalla nonna.
I referti della polizia e dell'ospedale confermano il tutto, ed anche il personale che hanno aiutato mio figlio, i quali gentilmente mi hanno confermato la versione di mio figlio. Io mi trovavo all'estero e per la prima volta dopo anni mi sono allontanato da lui. Con la madre ci sono molti problemi che stiamo cercando di risolvere, che non possono essere menzionati ma sono molto gravi e decadono su mio figlio.
Si ringraziano i dipendenti del locale ed i soccorritori e vi sarei grato se pubblicate quanto da me sopra dichiarato. Restiamo in anonimato per rispetto di mio figlio minore, che avrà sicuramente l'aiuto dovuto da operatori sanitari che già lo seguono da tempo. Grazie
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