Gioco
Coop, bilancio in rosso ma si punta al pareggio
L’obiettivo dovrebbe essere raggiunto nel 2016: quest’anno sarà negativo per 7,7 milioni Ancora non è fissata l’apertura del Nuovo Centro. Arriva Esselunga: «Non la temiamo»
LIVORNO. Correva l’anno 1945 quando a Piombino nacque la cooperativa sociale La Proletaria. Oggi la Coop festeggia i suoi primi 70 anni e prova a fare previsioni di bilancio per 2015 davanti all’assemblea dei soci coop livornesi.
L’obiettivo è di spostare al 2016 il pareggio di bilancio. Numeri e dati alla mano parlano chiaro, nel 2015 si pensa di chiudere con 7,7 milioni di euro in negativo. «Il risultato della gestione commerciale è buono, partendo da un meno 12 milioni di euro si prevede con la gestione finanziaria (prestito sociale) di arrivare a un più 14,4 milioni nel 2015, a cui dobbiamo sommare le ante imposte e imposte straordinarie (altri 2,2 milioni) e togliere le imposte d’esercizio (sempre 2,2 milioni) - spiega Monica Agostini responsabile soci area 1- praticamente un pareggio di bilancio, tuttavia vi sono da aggiungere i risultati dell’ Ipercoop Tirreno spa (quella della regione Campania) che tra imposte straordinarie e risultato operativo ci portano a chiudere il bilancio del gruppo con meno 7,7 milioni di euro».
La crisi quindi colpisce ancora e soprattutto la scelta, spiegano gli amministratori ai livornesi, di continuare a investire in convenienza ha oggettivamente ridotto i margini della Cooperativa, che continua tuttavia ad investire. Si parla infatti di 56 milioni di euro da mettere in campo per il 2015. Intanto, uno degli investimenti più grossi fatto in questi anni riguarda proprio il Nuovo Centro. Il Nuovo Centro commerciale che è a pochissimi chilometri dall’Ipercoop all’interno delle Fonti del Corallo è ancora in fase “lavori in corso” e ai soci che chiedono chiarezza sui tempi di realizzazione, sullo stato dei lavori e soprattutto sul futuro del centro La Rosa, si glissa e si risponde genericamente che aprirà entro la fine dell’anno.
Quindi niente apertura ad ottobre come ipotizzato in un primo momento, in ogni modo si ripete che maggiori informazioni in merito verranno date durante l’assemblea di giugno.
Dando poi un occhio alle vendite al dettaglio per provincia, si prende atto che Livorno è il cuore pulsante del mondo coop con il suo 28,02% di vendite. Un primato che sembra assoluto se pensiamo che i numeri della capitale si fermano al 22,87%. L’attenzione del gruppo è quindi focalizzata sul Nuovo Centro, una scommessa che si capisce, non vogliono perdere. «Non temiamo l’arrivo di Esselunga in città, è un concorrente importante che non ci spaventa - chiarisce Leonardo Caporioni amministratore al bilancio - abbiamo già affrontato la stessa sfida in altre città d’Italia».
Sì, ma a Livorno non c’è mai stato un concorrente così forte prima d’ora, davvero non cambierà niente? «Contiamo sulla fedeltà dei nostri soci, l’assemblea partecipata di oggi (più di 400 presenti) è già una risposta - continua Caporioni-è una sfida che ci impegna ma non ci spaventa».
Attualmente resta un grande punto interrogativo anche sul futuro della galleria commerciale del Nuovo Centro. La Levante srl, di proprietà per metà di Unicoop Tirreno e Unicoop Firenze, non si sbottona. «Ci sono delle trattative in corso, è una zona commerciale molto appetibile -continua Caporioni - in ogni modo se non dovessero andare in porto, la Levante srl è pronta ad andare avanti da sola».
Quel che è certo è che questa volta non si vuol replicare l’effetto Porta a Mare. «Sono due situazioni molto diverse, da un lato c’è stato un investimento immobiliare che considerando la crisi stenta a decollare, anche se si registra un incremento del 20% sulle vendite del supermercato da giugno ad oggi - conclude Caporione - dall’altro, un investimento commerciale che genera posti di lavoro, quindi sono due cose diverse, che ci trovano fiduciosi».
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