Gioco
Chiccaia, Pampaloni attacca Dhimgjini «Siamo stati offesi»
La segretaria dei Pd di Shangai annuncia una querela «Ci ha accusato di usare le case come voto di scambio»
LIVORNO. Polemica al calor bianco, con le case del “Blocco della Chiccaia” sullo sfondo, tra Simonetta Pampaloni, segretario del Pd di Shangai, e l’assessore al sociale Ina Dhimgjini, con la Pampaloni che, affermando di essere stata accusata di voto di scambio, annuncia querele contro l’assessore pentastellata.
Come si ricorda il blocco della Chiccaia è il complesso fatiscente di Shangai, che da anni le precedenti amministrazioni guidate dal Pd hanno programmato di buttare giù e ricostruire trasferendo nell’attesa gli inquilini, 106 famiglie, alla Scopaia, cosa che - dopo vari rinvi - sarebbe dovuta succedere nello scorso settembre. Ma la nuova giunta a pentastellata ha deciso di cambiare le cose su questo edificio e non si parla più di demolizione ma di ristrutturazione. Per questo giovedì 5 marzo il gruppo di cittadini di Shangai sono andati in consiglio comunale per protestare mostrando le lettere del trasferimento mai avvenuto. Simonetta Pampaloni spiega: «Abbiamo fatto una di protesta soft, silenziosa, in cui ci siamo limitati ad esporre le nostre assegnazioni. L’assessore Dhimgjini si è inizialmente mostrata gentile e disposta ad un confronto, impegnandosi a riceverci l’indomani per darci delle risposte ed il cronoprogramma».
Ma secondo la segretaria del circolo Pd il giorno successivo si è registrata tutt’altra musica. »Dalla disponibilità del giorno prima - accusa Pampaloni - l’assessore si è presentata con un atteggiamento arrogante e provocatorio, poiché non avendo in realtà risposte da darci, l’ha buttata, come si suol dire, in caciara». E poi, sempre secondo Pampaloni l’assessore Dhimgjini avrebbe rincarato la dose: «Ha accusato - afferma - le vecchie amministrazioni del Pd di aver regalato il diritto alla casa come voto di scambio, buttandoci fuori dal suo ufficio ed affermando che per noi, “cittadini della Chiccaia”, lei aveva perso fin troppo tempo».
Accuse pesanti, confermate però anche da alcuni residenti. S piega Claudio Porri, portavoce del gruppo delle famiglie della Chiccaia: «Incalzata nel dare una risposta che non sapeva dare, la situazione le è scappata di mano. Ma è ricorsa a parole pesanti, accuse e offese e ciò è inaccettabile per il ruolo politico che riveste».
A proposito dei ritardi accumulti da questa operazione, gli abitanti dell’edificio spiegano di aver ricevuto chiarimen ti da un architetto: il prolungamento - dicono - è dovuto al fallimento di tre ditte, che ha innescato nuovamente il processo di bando per l’appalto. Intanto però resta un possibile strascico giudiziario, come annuncia Pampaloni: «Qurelerò l’assessore, deve pagare le conseguenze delle sue diffamazioni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google