Il Tirreno

Livorno

La ricetta per migliorare verde publico e decoro

di Roberto Riu
La ricetta per migliorare verde publico e decoro

L’assessore Aurigi critica gli interventi troppo frammentati in uso fino ad oggi e lancia il progetto “Global Green” con una gestione unica che farà risparmiare

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LIVORNO. Migliorare la gestione del verde cittadino e possibilmente risparmiare con la riorganizzazione degli interventi di manutenzione: questo è l'obiettivo del progetto “Global Green” che per sei mesi sarà sperimentato nei quartieri Nord (Shangai e Corea) . Ad illustrare l'iniziativa ieri l'assessore all'urbanistica e ai lavori pubblici Alessandro Aurigi insieme ai rappresentanti degli uffici comunali e dei servizi interessati alla sperimentazione Mirco Branchetti (Ufficio gestione del verde), Giuliano Belli (Ufficio ambiente) e alcuni tecnici Aamps.

«La questione di fondo - ha spiegato Aurigi - è l’eccessiva frammentazione degli interventi ognuno dei quali sinora faceva capo a un determinato ufficio o servizio». Ciò ha significato, ad esempio, che mentre su una determinata area verde veniva regolarmente eseguito lo sfalcio, i marciapiedi adiacenti, di diversa competenza, restavano da ripulire dalle erbacce: con gli interventi sfasati nel tempo il risultato agli occhi della cittadinanza era insomma quello di un lavoro fatto a metà. La chiave per risolvere il problema è stata così individuata nel costituire un unico centro di responsabilità in materia di verde cittadino. In definitiva l'Ufficio Gestione del verde urbano si occuperà complessivamente della manutenzione di aiuole, parchi, giardini, marciapiedi e cigli stradali assicurando uno standard comparabile a quello attuale (8-10 sfalci all'anno) e chi eseguirà lo sfalcio dell'erba provvederà pure alla raccolta dei relativi residui (non come ora che uno taglia e un altro soggetto poi raccoglierà).

Inoltre lungo i marciapiedi il classico sfalcio, sarà alternato con il pirodiserbo (usando dei bruciatori a fiamma) per evitare la ricrescita delle piante infestanti. Nel contempo l'Aamps non effettuerà più il taglio meccanizzato delle erbacce per marciapiedi e cigli stradali e a compensazione provvederà alla pulizia dei cinque parchi “chiusi”nell'area urbana di sperimentazione del nuovo sistema, oltre all'installazione di nuovi cestini portarifiuti e di distributori di sacchetti per la raccolta delle deiezioni canine nelle due aree di sgambatura per i cani del Parco Firenze e del Parco Baden-Powell.

Nel complesso l'area di sperimentazione, dove abitano circa seimila residenti, si estende per circa un chilometro quadrato ed è delimitata dalla Variante Aurelia, da via Filzi, via Cestoni, via Mastacchi e via Provinciale Pisana: la rete stradale (con i relativi marciapiedi) misura circa 18 chilometri e nella zona ci sono 34 aree a verde, 5 scuole comunali, alcune aree in stato di abbandono e anche varie criticità rappresentate da rami sporgenti, accumuli di rifiuti e siepi che invadono il marciapiede.

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