Gioco
Esulta la Ex Caserma: «Prima vittoria»
Gli occupanti soddisfatti dopo il dietro-front di Nogarin ma contestano l’idea di coinvolgere prefettura e questura
LIVORNO. «Prima vittoria». Esultano così - ma come vedremo non si accontentano - gli occupanti dell’Ex Caserma Cosimo Del Fante, davanti alla retromarcia che l’amministrazione comunale ha fatto in meno di due settimane sul destino della struttura di via Adriana.
Come si ricorderà, il 23 febbraio l’assessore al bilancio Lemmetti aveva escluso la possibilità di inserire l’ex caserma nell’elenco degli immobili da chiedere al Demanio «poiché servirebbero interventi per 10 milioni di euro», spiegò. Ma due giorni fa, dopo le proteste degli occupanti e le perplessità di alcuni consiglieri di maggioranza e d’opposizione, il sindaco in persona ha annunciato un cambiamento netto di rotta finalizzato a «prendere in mano l’immobile».
«Già nei giorni passati ci siamo resi disponibili a dialogare con l'amministrazione per imbastire questo percorso e adesso aspettiamo di capire come questa strada possa essere intrapresa», affermano gli occupanti, sottolineando che «l’unica strada da battere per valorizzare e difendere le attività nate nell'Ex Caserma Occupata in questi anni inizia proprio con quest'acquisizione. L'alternativa - dicono - sarebbe stata una futura messa all'asta e una probabile svendita a un privato che ne avrebbe sicuramente tratto un lauto profitto, demolendo o ristrutturando l'immobile secondo gli interessi suoi o del mercato».
Non si accontentano, dicevamo, gli occupanti dell’ex caserma. E si oppongono al fatto che nel percorso che porterà all’eventuale progetto di autorecupero siano escluse prefettura, procura e questura come ha detto Nogarin annunciando la retromarcia. E avvertono: «Non accetteremo nessuna proposta che vada nella direzione di liberare la struttura anche solo temporaneamente per avviare l'eventuale percorso di auto recupero». E ancora: «Non accetteremo nessuna proposta che vada nella direzione di trasferire all'interno della Caserma Cosimo Del Fante altri progetti sociali e abitativi che attualmente sono ospitati in altre strutture e per cui sono già stati aperti percorsi autonomi di trattativa con le istituzioni».
«Nelle affermazioni del sindaco - ricordano in una nota - si fa riferimento a un tavolo di concertazione con prefettura, procura e questura di cui noi non siamo assolutamente a conoscenza. Ci chiediamo quale ruolo possano avere istituzioni che poco hanno a che fare con le decisioni politiche di una città e di un'amministrazione ma che molto hanno a che fare con problemi di ordine pubblico. Avviare una procedura di autorecupero su una struttura come quella dell'Ex Caserma Cosimo Del Fante è un problema di ordine pubblico? La nostra domanda non è banale. Negli ultimi anni sia la procura che la prefettura livornesi hanno esercitato gravissime pressioni e ingerenze nei confronti delle amministrazioni e degli uffici comunali in merito a scelte politiche. Come comitati e collettivi nati all'interno dell'Ex Caserma siamo disponibili ad un confronto politico con la giunta. Siamo altresì disponibili - sottolineano gli occupanti dell’ex caserma Del Fante - a dialogare anche con altre associazioni cittadine interessate ad ottenere spazi per le loro attività».
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