Gioco
Dalla buona idea alla realtà un accordo per gli inventori
LIVORNO. Nasce un nuovo servizio per le imprese dalla convenzione stipulata tra la Camera di Commercio di Livorno e il Centro Sviluppo Brevetti. Si chiama “Dall’idea al Mercato: il coraggio del nuovo”...
LIVORNO. Nasce un nuovo servizio per le imprese dalla convenzione stipulata tra la Camera di Commercio di Livorno e il Centro Sviluppo Brevetti. Si chiama “Dall’idea al Mercato: il coraggio del nuovo”, e la strategia dell’accordo nasce nell’ottica del partnership tra pubblico e privato. L’obiettivo è rafforzare il processo di innovazione delle imprese, ma non solo: grazie a questa “joint”, inventori e imprenditori potranno fare rete, così da concretizzare e rendere appetibile sul mercato una “buona idea”.
«Non sempre questo avviene – spiega Pierluigi Giuntoli, segretario generale dell’ente camerale - e non trasformandosi in prodotti, le idee seppur valide restano tali». Da oggi, quindi, le imprese o le persone dotate di un brevetto o interessate a presentare un proprio progetto, potranno rivolgersi allo sportello della Camera di Commercio per consultarsi con un esperto, facendosi guidare nel percorso migliore per concretizzare le proprie intenzioni (non solo a livello strategico, ma anche di finanziamento). Se si guardano alle statistiche, su 12.000 domande di brevetto che vengono presentate in Italia, più del 90% non si trasforma in un prodotto del mercato. «Spesso tra imprese e inventori non riescono a trovarsi – afferma Amulio Gubbini (Centro sviluppo brevetti)- abbiamo capito che occorrono professionisti che aiutino in questo, e noi ci siamo messi a disposizione della Camera di Commercio».
«D’altra parte – continua l’ingegnere- l’ente camerale rappresenta un punto di incontro ideale per queste realtà, ed è ulteriore garanzia della nostra professionalità». Per il presidente Sergio Costalli «occorre comprendere il tempo in cui viviamo: la crisi non c’è, è solo una nuova realtà e dobbiamo alimentare le idee per comprenderla», infatti, «noi parliamo di innovazione e non di rottamazione, parola che non ci piace». E in vista della riforma delle Camere di Commercio, «qui a Livorno si sperimenta per la prima volta un innovativo servizio per le imprese», dice Gubbini, dove il ruolo dell’ente camerale «non è più quello assistenziale, ma è in favore dello sviluppo. Insomma, in questo caso siamo stati lungimiranti».
Infine, Costalli, riferendosi alla futura fusione con la Camera di Commercio grossetana, ha ribadito che oltre ai servizi per le imprese, «continueremo la nostra opera di convincimento verso gli investimenti nella scuola e nella formazione: da lì parte l’innovazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google