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Commissione speciale sull’economia ko, partono le audizioni
LIVORNO. Muove i primi passi la commissione speciale creata apposta per capire le cause dei guai dell’economia livornese e avanzare proposte concrete al consiglio comunale con un documento finale...
LIVORNO. Muove i primi passi la commissione speciale creata apposta per capire le cause dei guai dell’economia livornese e avanzare proposte concrete al consiglio comunale con un documento finale (in teoria tra sei mesi, ma forse verrà prorogata). Saranno convocati vari rappresenti di enti, imprese, sindacati o lavoratori. Il primo invito è per la Camera di Commercio.
Su suggerimento della forzista Elisa Amato, l’analisi del territorio non dovrà fermarsi a Livorno, «ma estendersi anche a Collesalvetti, visto ad esempio la vicenda People Care».
Il presidente della commissione è Marco Cannito (Città Diversa), che ha nominato come suo vice Alessio Batini (M5S). I lavori dovrebbero svolgersi ogni due settimane, e ciascun consigliere dovrà documentarsi con il vasto materiale già fornito tramite mail da Cannito. Intanto, i lavori sono iniziati individuando chi chiamare oltre la Camera di Commercio: in lista per ora Centro Impiego, Regione, Confindustria e le realtà legate al commercio, ma in pentola bollono anche altre proposte.
«Non trasformiamo però questa commissione – dice Valter Sarais (M5S)– in una valle di lacrime: chiamiamo anche imprese che nonostante la crisi riescono ad andare avanti». Batini propone «di invitare Asamar e Spedimar e sentirne il parere sul Prg portuale prima del voto della variante».
«Sarebbe interessante – risponde Cannito – ma in quell’ambito si è già spesa abbastanza la quarta commissione, non invadiamo il lavoro degli altri. Magari queste agenzie le convocheremo più avanti». Mentre per il pentastellato Giuseppe Grillotti «ormai è tardi, il sindaco vuole che si voti per la variante intorno al 13 marzo». Infine, Marco Galigani (M5S) cerca di fare chiarezza sulla distinzione tra questa commissione e la terza (economia e lavoro): «Partendo dai dati e dalle singole realtà dovremo occuparci delle cause della crisi, non tanto del caso specifico».
Mauro Donateo
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